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Prodotti della fermentazione.
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Alcol etilico.
(etanolo) Si genera dallo zucchero
presente nel mosto, con un rendimento in volume del 59-60%. La gradazione
alcolica (in litri per ettolitri) va dagli 8 ai 17 gradi. La dicitura
commerciale vino
spetta ai fermentati di uva con almeno 10 gradi. L'alcol e' incolore e meno
denso dell'acqua. E' una sostanza volatile ed e' un forte disidratante, cio' da
alle bevande alcoliche il tipico gusto bruciante, caldo. Puo' ossidarsi fino ad
acido acetico (si ha cosi' la trasformazione non sempre voluta del vino in
aceto) e si combina con i vari acidi del vino per formare gli esteri, dotati di
odori caratteristici, che partecipano al profumo del vino.
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Anidride carbonica. Durante la fermentazione da 100 grammi di zucchero si
sviluppano 30 litri di anidride carbonica, gas incombustibile, che impedisce la
respirazione, piu' pesante dell'aria. Per questo occorre areare le cantine per
evitare incidenti per asfissia. L'anidride carbonica si disperde principalmente
nell'aria, comunque quella rimasta nel vino si scioglie in acqua con reazione
acida (data dall'acido carbonico) che conferisce alla bevanda il caratteristico
gusto frizzante acidulo. I vini spumanti [spumanti] si ottengono infatti
"intrappolando" l'anidride carbonica prodotta nel vino o immettendo del gas
artificialmente.
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Acido acetico. E' il prodotto secondario della fermentazione piu' importante
per il gusto del vino.si forma in quantita' variabili dallo 0.2 al 0.8 grammi
litro a seconda del mosto di partenza e delle caratteristiche di fermentazione.
Ha odore pungente e gusto molto acido, avvertibile anche in piccole quantita'
confersisce ai vini che vanno in aceto il caratteristico odore di "spunto".
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Glicerina.
(glicerolo) E' un alcool con tre funzioni alcoliche, presente, proporzionalmente al contenuto
in alcol da 4 a 12 grammi litro. Al gusto e' dolce, solubile in acqua, e' un
sottoprodotto della fermentazione, conferisce al vino un sapore, liscio,
morbido, vellutato, caratteristico di certi vini di pregio.
- Acido succinico e lattico. Presenti da 2 a 6 grammi litro, poco importanti
dal punto di vista organolettico perche privi di odore e con poca forza.
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Alcoli superiori. (alcool propilico, alcool butilico, alcool iso-amilico)
Presenti in dosi di 0.6-1 cc per litro, derivano dalla fermentazione degli
amminoacidi, sono molto volatili, quindi anche se presenti in minime quantita'
conferiscono al vino un odore molto pronunciato. Si definiscono anche oli di
flemma e costituiscono i prodotti di coda della distillazione alcoolica (gli
ultimi a distillare che possono conferire odori troppo pronunciati se non
sgradevoli).
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Alcol metilico.
(metanolo) Presente a dosi di 30-200 mg litro, deriva dalla
decomposizione delle pectine, ha sapore amaro ed e' molto tossico. e' importante
verificarne la quantita' con analisi specifiche. Costituisce il prodotto di
testa da eliminare durante la distillazione.
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Esteri, acetali, acetoina, glicol butilenico. Sono composti odorosi molto
volatili presenti in minime quantita', aumentano durante l'invecchiamento e
contribuiscono a dare il caratteriostico profumo pregiato dei vini invecchiati.
Prodotti gia' presenti nel mosto
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Glucosio ed altri glucidi. Non tutto
lo zucchero viene fermentato, rimane sempre un residuo principalmente di
fruttosio, che va da meno di un grammo per i vini "secchi" a 20-40 grammi per
vini dolci.
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Acidi organici. L'acidita' totale, rispetto al mosto, scende del 20-30 % per
salificazione dell'acido tartarico (ad. es. precipitazione del tartrato
di calcio) e per fermentazione batterica dell'acido malico (nota come
fermentazione malo-lattica).
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Sostanze azotate. Le stesse cellule del lievito morte e precipitate, non
allontanate durante la chiarificazione per autolisi cedono le loro sostanze
azotate, che possono dare gusto alla bevanda, ma il cui eccesso puo' essere
dannoso.
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Sostanze tanniche e coloranti. Il mosto ne e' povero, ma si disciolgono dalle
bucce se vi e' stata macerazione. Ne sono particolarmente ricchi i vini rossi
giovani. I tannini danno il caratteristico gusto astringente al vino legandosi
alle proteine della saliva, durante la maturazione del vino si modificheranno in
pigmenti rossi che mantengono il colore del vino invecchiato.
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Sostanze odorose ed aromatiche. Quelle originarie dal mosto sono presenti
solo in alcuni vitigni (Moscato, Aleatico, Malvasia, brachetto), sono
principalmente di origine terpenica, e si mantengono solo in vini con un
consistente residuo zuccherino.
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Sostanze minerali. Le sostanze minerali presenti in misura maggiore rispetto
i mosti, danno sapore al vino, ma possono provocare dei problemi per le
alterazioni microbiche, per l'alterazione del colore e della limpidezza.
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