Timoleonte cittadino di Corinto rifonda Siracusa. (circa 343 a.C.)

Questo personaggio è narrato da Plutarco nell'opera Vite Parallele e viene confrontato con il console romano Emilio Paolo. E' un personaggio che possiede,in sommo grado, tutte le qualità care ai Greci. Prode in battaglia, moderato nel suo quotidiano, ama la libertà ed odia la tirannide. In queste pagine riassumerò le imprese di questo singolare personaggio collegando il mio riassunto al racconto di Plutarco.

Timoleonte nasce a Corinto e partecipa alla vita politica della sua città. Ha un fratello maggiore, Timofane, prode soldato assieme al quale si batte in alcune azioni militari di Corinto contro Argo ed altre città greche. In una di queste azioni, anzi, Timoleonte salva la vita al fratello . Ma Timofane , se ha grandi virtù militari, non ha le virtù civili del fratello, con l'aiuto di un reparto di soldati mercenari, si impadronisce del potere e diventa tiranno di Corinto con il solito contorno di abusi, confische ed esecuzioni di cittadini senza processo.

Timoleonte cerca di persuaderlo ad un comportamento migliore, ma invano, pertanto lo uccide per salvare la patria dal tiranno . Questo episodio avviene attorno al 365 a.C. e getta Timoleonte nella più nera tristezza, aumentata dal fatto che anche la madre non accetta il gesto, lo maledice, si rifiuta di vederlo e gli sbatte la porta di casa in faccia.

Timoleonte medita il suicidio ma gli amici ed i cittadini che hanno apprezzato il suo gesto lo impediscono. Si rifugia nei suoi campi e scompare dalla vita pubblica di Corinto per venti anni.

Ma il destino decide diversamente. Nel 345 a.C. Siracusa, che è una colonia fondata dai Corinzi (400 anni prima) , si trova in una difficile situazione.

  • Il sanguinario tiranno Dioniso II è tornato dall'esilio, si impadronisce della città e compie le sue orribili vendette.

  • Alcuni cittadini si rivolgono ad Icete, siracusano d'origine ed in quel momento, tiranno di Leontini, Egli dispone di truppe per affrontare Dioniso II.

  • Compare in Sicilia una spedizione Cartaginese composta di una potente flotta e da numerose truppe per approfittare delle discordie tra i Greci.

 Una delegazione siracusana si muove per chiedere aiuto a Corinto con l'apparente approvazione di Icete. Questi spera che Corinto rifiuti l'aiuto in modo da eliminare Dioniso ed impadronirsi di Siracusa magari con l'aiuto cartaginese. Il tiranno rimane deluso,  Corinto concede l'aiuto ed il suo sleale piano viene scoperto. L'aiuto di Corinto consiste in un piccolo corpo di spedizione guidato da Timoleonte a cui il destino e la sua città concedono una seconda possibilità di vita . Egli attraversa lo Ionio, costeggia l'Italia meridionale e riceve aiuti da alcune città greche di Sicilia tra le quali  Catania. Dioniso, ha subito una sconfitta da Icete ed è asserragliato in Ortigia e nella vicina cittadella, offre la sua resa a Timoleonte in cambio della vita ed un onorevole soggiorno a  Corinto. La sua resa viene accettata e la truppa di Timoleonte entra a Siracusa e cerca di sloggiare  Icete, che s'è alleato con i Cartaginesi.

Dopo una campagna militare, assai articolata , che ha per teatro non solo  Siracusa ma l'intera Sicilia orientale e parte della Calabria e per combattenti non solo Corinzi , Siracusani e Cartaginesi ma anche forti contigenti di soldati mercenari greci., Timoleonte ha la meglio ma si accorge che Siracusa (con tutte queste guerre) è spopolata......