Dialogo sulla Repubblica di Platone

In quella III E del liceo classico V.E. II di Palermo,che affrontò l’esame di maturità nel 1961, sicuramente Munacò (da Pioppo)  fu il migliore alunno per la storia e la filosofia. Nella mia memoria c’è ancora il tentativo di spiegazione delle forme di governo che coinvolse, oltre a giovane del Chiuppu (nome palermitano del paese Pioppo) anche Enzo Messina, ed i due Totò (D’anna e D’addelfio). Non avendo studiato a casa, Enzo Messina aveva chiesto a monacò di riassumergli il contenuto della Repubblica di Platone.non aveva tempo neppure per il Bignami. In poche parole, il pioppese aveva chiarito ad Enzo (detto Tony Kiupping) il contesto storico ed il significato di tirannide, si stava accingendo a spiegare la differenza tra Monarchia e Democrazia. Fu interroto da Totò D’addelfio: “La monarchia è quannu comanna unu solu, al che Totò D’Anna spiegò al sempre più esterrefatto Enzo: a’ democrazia è quannu cumannanu tutti. La cosa,incredibile fu che l’interrogazione di Enzo,all’ora successiva, andò benissimo.