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Marconi raccontato da un contemporaneo |
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Durante le mie frequenti
visite, mio padre mi raccontava i suoi trascorsi. Egli viveva in un
paese assai vicino a Palermo (Villabate) ed io in un paese assai vicino
a Cagliari (Quartu S.Elena). Quando potevo, andavo a trovarlo e mi
trattenevo con lui. Superati gli ottant'anni la sua salute declinava ma
non la sua memoria e conservava ricordi vivi di persone e fatti di prima
della guerra (la II guerra mondiale). Seduto su una comoda poltrona li
raccontava a me stravaccato sul suo comodo divano. Forse era contento
che qualcuno lo stesse a sentire. |
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Papà -- Il Duce lo ammirava e l'aveva fatto fare marchese dal Re. Aveva inventato la radio, la televisione, il radar e si diceva a quel tempo che stava studiando il raggio della morte. IO -- Papà, guarda però che la televisione non l'ha inventato lui! Papà-- zittuti! Tu chi sai! tu un c'eri! Iddru alluminò l'Australia con un segnale dalla sua nave che si trovava a Genova. IO-- Le luci di tutta l'Australia? Papà-- Certo. Era un grande scienziato e poteva fare questo ed altro. IO-- Ma é vero che aveva inventato il raggio della morte? Papà-- Certo! Però era un'arma segreta e Mussolino la voleva usare durante la guerra. IO -- Ma perchè Mussolini non la usò per vincere la guerra? Papà-- Io chi sacciu! |
Zitto! tu che ne sai! tu non c'eri! Egli illuminò l'Australia
Mussolino (sic!)
Io che ne so! |
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