Il ragionamento usato da Aristarco è all'incirca il
seguente. Durante l'ecclisse di luna , la luna si muove attraverso l'ombra della Terra. Aristarco
osservò che l'ombra della terra era grande circa il doppio
di quella della luna. Nella ipotesi che il diametro dell'ombra corrisponda anche a
quello della Terra (in realtà è un po' minore, per ragioni ottiche).
Pertanto il diametro della Luna sarebbe la metà del diametro terrestre.
Aristarco misurò prima il tempo trascorso fra l’istante in cui il bordo della
Luna era entrato nell’ombra e l’istante in cui la Luna s’era oscurata totalmente
per la prima volta. Poi confrontò questo valore con quello del tempo durante il
quale la Luna era rimasta totalmente oscurata e scoprì, in questo modo, che il
periodo di oscurità totale aveva all’incirca la stessa durata del periodo
necessario alla Luna per entrare nell’ombra della Terra. Ne trasse la
conclusione che la larghezza dell’ombra della Terra nella regione dove essa è
attraversata dalla Luna è, con grande approssimazione, due volte il diametro
della stessa Luna. Quindi : AB = 2AH. 
Per eseguire i calcoli poniamo:
OH = x
HK = y
KN = 19y
AH = d (diametro Luna)
AB = 2d
CD = h (diametro Terra)
EF = 19d (diametro Sole)
I triangoli AOB, COD, EOF sono simili fra loro (angoli uguali).
Dalla similitudine dei triangoli AOB ed EOF la proporzionalità dei lati corrispondenti (quelli opposti ad angoli uguali)
OH : AB = ON : EF cioè :
=
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19x = 2x + 40y 17x =
40y x =
ed
abbiamo così trovato x in funzione di y.
Dalla similitudine dei triangoli AOB e COD si ricava :
OH : AB = OK : CD cioè:
e, sostituendo ad x il valore trovato in funzione di y :
= 
.
=
.
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=
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d =
.
h = 0,35 . h
Il diametro della Luna risulta quindi di poco maggiore di un terzo del diametro della Terra. Se utilizziamo la misura del diametro terrestre ottenuta successivamente, sempre nel III secolo a.C., da Eratostene ( circa 12500 km ), otteniamo : d = 0,35 . 12500 = 4400 km
Le misure più recenti danno 3476 km che comunque fornisce correttamente l’ordine
di grandezza. Durante l'ecclissi è anche possibile misurare l'angolo sotto cui
si vede la luna. Valutato da Aristarco in 0,5 °. Questo dato permette il calcolo
della distanza Terra – Luna.
Con riferimento alla figura qui sotto:
siccome l’intero angolo giro è di 360°, ci vogliono 720 lune per
coprire l’intera circonferenza. Quindi l’orbita descritta dalla Luna intorno
alla Terra è una circonferenza la cui lunghezza corrisponde a 720 volte il
diametro della Luna, cioè : C = 720x 4400 = 3168000 km. Il
raggio di questa circonferenza corrisponde alla distanza Terra- Luna e si
calcola dividendo la lunghezza della circonferenza per 6,28 :
R =
=
=
500000 km
La distanza Terra-Luna misurata in tempi odierni varia da circa 360000 a circa 400000 km. La misurazione di Aristarco fornisce quindi correttamente l’ordine di grandezza. Anche in quest’ultimo calcolo sono state fatte della approssimazioni, sempre supponendo le distanze fra i corpi celesti molto maggiori dei loro diametri. Ad esempio, il centro dell’orbita della Luna è stato posto nel centro della Terra, ma l’angolo di 0,5° è stato misurato dalla superficie della Terra, non dal suo centro.