Ravenna, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali
Esegesi delle
fonti letterarie, corso monografico (2000/01)
dal sito : www.dm.unife.it/esegesi/eratostene.html
Eratostene, nato a Cirene ca. il 285-280 a.C. e morto ad Alessandria ca. il 194, fu una grande e versatile figura di erudito, scienziato, e studioso. Soprannominato pentathlos per il suo eclettismo, e anche beta in quanto era il ‘secondo’ dopo lo specialista (alpha) di ogni ramo del sapere, Eratostene considerava sé stesso, forse coniando il termine, un philologos, "studioso", da philologia nell'accezione più ampia di "amore per lo studio".
Fu per un lunghissimo periodo il Direttore della Biblioteca di Alessandria, la principale istituzione del Mouseion fondato dal re Tolomeo I, una sorta di sinodo di studiosi che liberi da ogni altra preoccupazione, attendevano all’opera di conservazione, studio ed esegesi dei testi letterari, storici e scientifici della tradizione classica.
Il più significativo apporto di Eratostene nella storia della cultura, non solo greca, è sicuramente quello di aver riunito in una sola figura la tradizione umanistica e quella scientifica; fu infatti filologo, nell’accezione tradizionale - e alessandrina - del termine, vale a dire esperto di questioni linguistiche, letterarie e di storia della tradizione dei testi, ma anche matematico e astronomo, scienziato di grande talento come testimonia il suo celebre calcolo della circonferenza terrestre che, con una semplice riflessione di natura trigonometrica, diede un risultato eccezionale confermato dai sofisticati calcoli moderni (la misura di Eratostene è approssimata di solo un centesimo rispetto alla misura effettiva - 40075 Km - della circonferenza terrestre).
Delle numerosissime opere di Eratostene si sono conservati solo frammenti; tra i titoli principali vi è un trattato Sulla commedia antica e una Cronografia, per quanto riguarda l’ambito storico-letterario. Tra le opere scientifiche, oltre al libro Sulla misurazione della terra, la fama del poliedrico studioso era legata, in particolare, alla Geografia in tre libri, prima descrizione scientifica completa e sistematica dell’ecumene, completata da un’accurata carta geografica comprensiva delle proiezioni ortogonali e dei calcoli delle distanze tra le varie località.
La Geografia e il mappamondo di Eratostene segnarono un importante progresso nel campo delle cognizioni geografico-scientifiche e cartografiche; tuttavia, furono sottoposte anche a critiche, in particolare da Ipparco di Apamea (fiorito all’incirca nel 160-130 a.C.) che considerava insufficienti i presupposti astronomici della carta di Eratostene.
Bibliografia
La migliore introduzione, anche bibliografica a Eratostene,
almeno per gli aspetti più specificamente storico-letterari, è il capitolo
Scienza e filologia: Eratostene che gli dedica R. Pfeiffer,
Storia dela filologia classica. Dalle origini alla fine dell’età
ellenistica, trad. it. Napoli, Macchiaroli, 1973, pp. 249-274; cfr. anche
R. Tosi, Appunti sulla filologia di Eratostene di Cirene,
"Eikasmós" IX, 1998, pp. 327-346. Per quanto concerne invece il ruolo del
philologos nella storia del pensiero scientifico, si può far riferimento
ai manuali di storia della scienza greca di B. Farrington (Storia
della scienza greca, tr. it. Milano 1964, London 1961) e di F.E.R.
Lloyd, La scienza dei Greci, tr. it. Roma-Bari, 1978, London 1970-73)
nonché a T.L. Heath, A History of Greek Mathematics, II, Oxford
1921; cfr. anche E. P. Wolfer, Eratosthenes von Kyrene als
Mathematiker und Philosoph, Groningen-Djakarta 1954 e G. Dragoni,
Eratostene e l'apogeo della scienza greca, Bologna 1979. Sul calcolo
della circonferenza terrestre, cfr. L. Russo, La rivoluzione
dimenticata. Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna, Milano,
Feltrinelli, 1996, pp. 244-250.
Un'utile guida a Eratostene, infine, si trova on-line presso il sito di
Storia delle Matematiche dell'University of St. Andrews, con ulteriori rinvii a
pagine Web.