Pino Caruso mi fa ridere da almeno trent'anni......

Una sera di molti anni fa mi trovavo con mio padre, ormai anziano, nella cucina della sua casa di Villabate (PA). C'era il televisore acceso ed un comico , allora quotatissimo , e del quale non voglio dire il nome, cercava di fare il suo lavoro in una trasmissione di varietà. Ad un tratto mio padre si risvegliò da un certo svagato torpore nel quale si trovava (dopo cena) ed esclamò con molta convinzione :<< Minchia! a mia chistu un mi fa ririri>>. (non traduco minchia perché ormai é internazionale, il resto significa a me questo non mi fa ridere) Pochi minuti dopo, nello stesso spettacolo, comparve Pino Caruso che si esibì in un pezzo di genere cabarettistico (venga a prendere un caffé da noi...). In vari momenti di questa esibizione, mio padre andò ripetutamente in apnea dalle risate tanto che ebbi paura di perderlo, mentre cercavo anch'io di uscire da analoga asfissia. Oltre ad essere ammiratore di Pino Caruso, ho una grande gratitudine per Lui. Da almeno trenta anni, questo mio compatriota (sono anch'io palermitano) mi fa ridere... a crepapelle. In un certo periodo della mia vita ho aspettato con impazienza che venisse domenica e finisse il telegiornale della seconda rete Rai per godermi i pochi minuti di quei pezzi di bravura mostruosa intitolati l'asterisco, che andavano in onda in coda al TG-2. Di recente ho trovato nel sito www.pinocaruso.it la raccolta dei suoi aforismi e ne ri-pubblico un numero smodato. Sebbene Berlusconi ed il suo governo mi abbiano tolto da tempo ogni allegria ed in certi momenti anche la voglia di vivere, la lettura di questi aforismi ha operato il miracolo.  (dicembre 2005)

  • Ho dei pensieri che non condivido.

  • Chi ha creato il mondo? Io sospetto di tutti.

  • Chi non sa ridere non è una persona seria.

  • Il limite di Dio è la sua onnipotenza: qualunque cosa faccia, poteva farla meglio.

  • Il Diluvio Universale? Acqua passata.

  • Si nasce a propria insaputa. Una soverchieria.

  • Purtroppo, la salute non è contagiosa.

  • Un vecchio non s’improvvisa. Per farne uno, occorrono anni.

  • Non credo a niente, sperando di essere smentito.

  • L’uomo nasce dalla donna e per tutta la vita non fa altro che cercare di rientrarvi.

  • Tra i cattolici c’è di tutto: anche qualche cristiano.

  • E’ inutile ammazzare il tempo! Muore da solo.

  • Quando l’uomo torna alle religioni, è segno che non resta altro da fare che pregare.

  • L’infinito il Padreterno non lo ha ancora finito. Temo non lo finirà mai.

  • Il giorno del Giudizio Universale sarà da considerarsi festivo oppure feriale?

  • Non c’è da stupirsi se i disegni di Dio ci sono inaccessibili. Molti non capiscono ancora quelli di Picasso.

  • Creare il mondo in sei giorni, ma che poteva venire? Una cosa arrangiata.

  • Il mondo è bellissimo. Basta non averci a che fare.

  • C’è un solo modo per non invecchiare: morire prima.

  • Era ateo. Si è convertito per poter bestemmiare.

  • Lavare i panni sporchi in famiglia significa proteggere chi li ha sporcati.

  • Conservare una tradizione, spesso significa conservare una barbarie.

  • L’invenzione vera non è l’acqua, è la sete.

  • Talvolta l’intelligenza conosce delle stupidità che la stupidità non conosce.

  • A Milano si spalancano le finestre per cambiare aria alla città.

  • "L’appetito vien mangiando". Sarò banale, ma a me mangiando mi passa.

  • Non sono né fortunato né sfortunato. Devo fare tutto da me.

  • Non ho sogni nel cassetto. Preferisco tenervi la biancheria.

  • Ho un ritardo di dieci anni su tutto. Spero che la morte ne tenga conto.

  • Il mio guaio è che spesso non mi ricordo più come la penso.

  • Quand’ero figlio io, contavano i padri. Ora che sono padre contano i figli. A me non tocca mai.

  • Dio mi ha fatto imperfetto e mortale. Permettete che sia almeno un po’ seccato?

  • Facile essere intelligenti se lo si è; ma quando ci riesce un cretino... be’ ci vuole del genio.

  • E’ proprio quando non si ha nulla da dire che ci si mette molto a dirlo.

  • Genio il padre, genio il figlio, lui, normale con qualche tendenza alla stupidità. Era soltanto un portatore sano d’intelligenza.

  • Un mio amico è alla ricerca di se stesso. Gli auguro affettuosamente di non trovarsi.

  • Possedeva un’anima di artista. Gli mancava soltanto il talento. Una tragedia.

  • Si era chiuso in se stesso e aveva buttato via la chiave.

  • Un poeta va preso per il suo verso.

  • L’Italia è la culla del diritto. Ecco perché spesso la legge si addormenta.

  • L’ignoranza è il punto di vista che, spesso, manca agli uomini di cultura.

  • E Dio, pentito, fece il Nuovo Testamento.

  • Soltanto i ricchi hanno accesso alla tragedia. I poveri debbono accontentarsi delle disgrazie.

  • Se non Gliele suggeriamo noi le risposte, Dio non parla.

  • Il rivoluzionario se sopravvive muore.

  • Mi amo ma non mi contraccambio.

  • Quando il culto prevale sulla cultura, inizia il fanatismo.

  • La presunzione è reato di favoreggiamento.

  • Non ho pregiudizi contro me stesso. Bastano (e avanzano) quelli che nei miei confronti nutrono gli altri.

  • Per spiegare una parola occorrono altre parole che, a loro volta, vanno spiegate con altre, e così all’infinito. Comunicare è un’illusione.

  • La spontaneità non s’improvvisa. Spontanei non si nasce, si diventa

  • Devo ascoltarmi di più quando parlo: ho ancora tanto da imparare da me stesso.

  • L’umiltà non è una virtù. E’ una tecnica.

  • C’è gente che se si distrae diventa cattiva. E ce n’è che diventa buona solo se si distrae. E ce n’è infine che non diventa buona nemmeno se si distrae.

  • Si riesce a fingere perfettamente di essere ubriachi soltanto se si è bevuto molto vino.

  • E se "Dio" fosse uno pseudonimo?

  • La vita? meglio di niente.

  • La furbizia è l’idea che ogni stupido ha dell’intelligenza.

  • Non amo la puntualità. La trovo prevedibile.

  • A Londra, tranne il papa, c’è tutto. A Roma, tranne tutto, c’è il papa.

  • Non esistono politici che diventano ladri. Esistono soltanto ladri che diventano politici.

  • Il primo uomo cui venne in testa un pensiero, lo avrà scacciato come il sintomo di una brutta malattia.

  • Non appartengo nemmeno a me stesso. Se mi appartenessi, vi pare che morirei.

  • Le sofferenze - dicono - migliorano l’uomo. Visti i risultati, proverei con la felicità.

  • Nella vita bisogna operare una scelta di campo. Maurizio Costanzo li ha scelti tutti.

  •  Si definisce "scambio di opinioni" quella circostanza nella quale, solitamente, ciascuno si tiene le sue.

  • "Ama il prossimo tuo come te stesso" E se ti odi?

  • Se nascere è un trauma, figurarsi morire. Molti non si sono più riavuti.

  • Il Padreterno peggio non ci poteva fare: difettosi, deperibili e con il vuoto a perdere.

  • Gli ingorghi piacciono. Altrimenti non vi parteciperebbe tanta gente.

  • Morire è una cattiva abitudine della quale non riusciamo a liberarci.

  • Molti politici non cercano di passare alla storia. Si accontentano di passare alla cassa.

  • Mi deprimo facilmente. Difficilmente mi esalto. In pratica, non mi diverto mai.

  • So solo che da grande non volevo fare l’adulto.

  • Quando si è onnipotenti, ubiqui, onniscienti è facile montarsi la testa.

  • Da piccolo facevo la fame. Ora faccio la dieta. Sono cinquant’anni che non mangio.

  • Vittorio Feltri pensa in bergamasco. Ma si capisce?

  • L’esperto televisivo è uno che non sa un po’ di tutto

  • "Il sole splende per tutti, buoni e cattivi" Bella ingiustizia! Sui cattivi, almeno, ci dovrebbe piovere.

  • Il guaio dell’estate è che non viene mai d’inverno.

  • E’ pericoloso reprimere la voglia di morire: può portare al suicidio.

  • Nessuno accetta di avere gli stessi anni dei propri coetanei.

  • Nel nostro esercito ci sono uomini con le palle. Il guaio è che puoi metterle nei cannoni!

  • Alcuni individui sono civili quando esserlo non ha un costo. Appena c’è da pagare qualcosa, smettono.

  • Il tempo passa, tutto passa. Da piccoli sembra soltanto una delle tante esagerazioni degli adulti.

  • Sono contento di essere io. Fossi stato un altro, sono sicuro mi sarei sentito un estraneo.

  • I ladri poveri sono ladri perché sono poveri. I ladri ricchi sono ricchi perché sono ladri.

  • "Chi dorme non piglia pesci". Ma se non vuole pigliarne, dormire lo aiuta.

  • Se l’uomo non avesse raggiunto la stazione eretta, e fosse rimasto a quattro zampe, come sarebbero oggi le poltrone al cinema?

  • Facile essere Dio. Difficile è essere uomini

  • Spesso le cose migliorano perché non ci sono più margini di peggioramento.

  • Non sono perfetto: mi mancano alcuni difetti.

  • Se l’eternità entrasse nella mia stanza, non saprei dove metterla.

  • In Sicilia abbiamo tutto. Ci manca il resto.

  • La Ragione è il peggiore degli strumenti possibili, eccettuati gli altri.

  • Credo nell’impossibile perché il possibile fa schifo.

  • In democrazia, anche mascalzoni hanno i loro rappresentanti in parlamento.

  • Meglio, comunque, della dittature, dove i mascalzoni al potere ci stanno da soli.

  • Al mondo, molti sono gli onesti. Ma vengono posti in condizione di non nuocere.

  • E’ facile fare i miglioramenti; basta fare prima i peggioramenti.

  • C’è gente che finge di essere come è.

  • La nostra vita passa a seppellire gli altri, sino a quando non saranno gli altri a seppellire noi. Che senso ha? Mi auguro non ne abbia nessuno. Se l’avesse... che senso avrebbe che ne avesse uno?

  • Se con la ragione è impossibile capire tutto, figuriamoci senza.

  • Così com’è, la vita è un’invenzione umiliante.

  • Non vorrei che le religioni fossero avverse a ogni progresso perché temono si scopra che Dio non c’è.

  • Soltanto la libertà del dissenso rende credibile il consenso.

  • Vivere mi sta costando la vita.

  • La Morale è roba troppo seria per lasciarla nelle mani delle religioni.

  • Il novanta per cento dei cattolici farebbe bene a convertirsi al cristianesimo.

  • Non mi sono ancora abituato a essere vecchio.

  • C’è chi sopporta con coraggio soltanto le sofferenze degli altri.

  • - Ma perché gli esseri umani sono così stupidi?
    - Perché non gli riesce d'esserlo di più.

  • Temo che gli animali siano stati creati da un dio che ha perso la guerra.

  • C’è chi non ha idee e le vuole imporre.

  • Oltre a quello che non ho da dirti, non mi sembra il caso di aggiungere altro.

  • Piuttosto che pretendere da me spiegazioni sul mio comportamento, Dio dovrebbe fornirmele sul Suo.

  • Il problema non è la libertà delle religioni ma la libertà dalle religioni.

  • La libertà, per quanto costi, è sempre un buon affare.

  • Credere in Dio, come negarlo, è presunzione assoluta.

  • Se si sparge la voce che sono onesto sono rovinato: nessuno si fiderà più di me.

  • Non c’è nemico peggior di colui al quale hai impedito di farti una prepotenza.

  • In Italia, sono in molti a credere che la proprietà di linguaggio sia un furto.

  • Ho una speranza: che dentro di me ci sia una persona intelligente. Se l’acchiappo...

  • Il posto dove sei nato è quel luogo dove anche ciò che è brutto è bello.

  • E’ stata la scienza ad ingrandire l’idea di Dio, non la religione.

  • Il passato ci sembra migliore del presente soltanto perché noi non c’eravamo

  • L’umiltà è l’astuzia della grandezza.

  • Se il Padreterno esiste, Dio solo lo sa.

  • Non mi arrenderò mai alla morte. Piuttosto m’ammazzo.

  • Sono stato un bambino precoce: della vita non ho capito niente subito. Ma molto meglio di altri, che hanno dovuto studiare per ottenere lo stesso risultato.

  • La cultura, si sa, costa. Solo l’ignoranza è gratis. E io non mi sono lasciato sfuggire l’occasione.

  • Devo stare più attento alla mia intelligenza: me la perdo continuamente.

  • Averci concesso il libero arbitrio, è stato da parte di Dio una vera imprudenza.

  • Per risparmiare ci vogliono i soldi.

  • Nessuno è più pericoloso di chi crede che i propri pensieri siano i pensieri di Dio.