La valutazione  (Lettera aperta all'ispettore ministeriale)

 In tutte le occasioni (molte) in cui sono stato coinvolto in corsi o di aggiornamento o di formazione o altro, l'oratore non ha mai mancato di cadere sull'argomento valutazione degli alunni.

  Da un fervorino sull'argomento non è possibile sfuggire neppure se l'ispettore, preside o docente che parla è in pensione. Il pensiero espresso è sempre il medesimo e lo riassumo brevemente.

   Bisogna utilizzare  tutte le occasioni per saggiare la preparazione e le competenze degli alunni in modo che si disponga di un congruo numero di valutazioni. 

    I metodi ? Tutti......

  • interrogazione tradizionale

  • interrogazione dal posto

  • prove semi-strutturate

  • prove strutturate

allo scopo da ottenere il risultato supremo della valutazione che va trascritta sul registro.

In alcuni passi della mia carriera di docente ci sono stati anni scolastici assai sfortunati in cui da 30 a 40% di lezioni non sono state fatte per i più svariati motivi.

Negli ultimi anni questo andazzo è diventato la norma. Non si fa lezione perché:

  • gli alunni vanno in gita

  • gli alunni vanno al concerto

  • gli alunni sono impegnati in un progetto che prevede una visita guidata ad un museo o ad uno scavo archeologico o ad una biblioteca.

  • gli alunni vengono mandati a casa perché ad una certa ora scioperano i mezzi pubblici

  • gli alunni fanno assemblea d'istituto

  • gli alunni fanno assemblea di classe.

  • gli alunni fanno una recita prevista da un altro progetto

  • gli alunni non entrano perché fanno ponte tra due festivi

  • gli alunni semplicemente non entrano

 L'elenco può sembrare lungo, ma posso assicurarLe, signor ispettore, che ho dimenticato qualche item.

Da molti anni, dall'alto delle mie tre ore settimanali di lezione, sono davanti al dilemma : spiego o valuto ?

Ed è un dilemma cornuto perché ognuna delle scelte ha una sua intrinseca scarsa praticabilità:

  • spiego..... quando?

  • valuto .... che cosa?

Il risultato logico è  la valutazione del nulla.  Naturalmente....... in un congruo numero.