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Il papato di Giovanni Paolo II |
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Non condivido l'entusiasmo di molti per la figura e per il papato di Giovanni Paolo II, anzi la mia opinione é fortemente negativa. Dopo il suo lungo pontificato la chiesa cattolica andrà rifondata se vorrà sopravvivere. Questo papa ha pesantemente disatteso ed ignorato tutte le istanze dei cattolici verso una chiesa più rispettosa dei nuovi valori ricacciandola verso comportamenti arcaici, medioevali e settari. Cito soltanto alcuni argomenti:
Passo sopra alle continue e pesanti interferenze che, durante il Suo pontificato, la gerarchia della chiesa cattolica ha esercitato nella vita pubblica italiana e la continua ed asfissiante presenza di preti, vescovi, cardinali ed affini nei mezzi di comunicazione di massa. Molte contestazioni gli sono arrivate anche per avere promosso il processo di beatificazione e di santificazione di persone assai discusse in vita ed anche dopo la morte. In Croazia, ad esempio , non è stato visto di buon occhio la beatificazione di un religioso che in vita era considerato dai suoi connazionali un collaborazionista degli occupanti nazisti nel corso della II guerra mondiale. La beatificazione del papa Pio IX ha sorpreso molti Italiani e non senza motivo. Il minimo che si può dire di Pio IX é che non ha favorito nè l'unità d'Italia nè quella degli Italiani. Non va dimenticata la scomunica lanciata contro i cattolici che partecipavano alla vita politica nel regno d'Italia. Tuttavia, Giovanni Paolo II ha occupato la scena, utilizzando, in modo egregio e massiccio, le tecniche di comunicazione di massa più moderne. Questi mezzi modernissimi gli sono serviti solo all'affermazione di valori assolutamente arretrati. Sono solo disposto a riconoscergli due soli meriti:
In breve, il suo papato è stato una lunga splendida parata che quando finisce lascia solo il vuoto. Il confronto fatto da alcuni tra Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII non é assolutamente proponibile : papa Roncalli fu, prima di tutto, un uomo, papa Woytila é stato, prima di tutto, un prete. Angelo Aquilino 8 aprile 2005 |