Legittima difesa

Molte persone cominciano a temere che, tra breve tempo, scomparirà la differenza tra peccato e reato e quella tra legge dello stato e catechismo. La cosa è cominciata durante il papato di Giovanni Paolo II e procede senza soste con il suo ispiratore e successore tedesco Benedetto XVI. Questo tentativo di interferire continuamente nella vita pubblica, influendo sul personale politico credente, per imporre valori confessionali nelle leggi dello stato, non tarderà a creare disordini. La cosa è resa più probabile dalla stupidità criminale di coloro che concedono al papa ed ai suoi, spazi televisivi enormi. Solo a stento è stato evitato di piazzare nella costituzione europea il richiamo a valori religiosi. Cosa che avrebbe impedito all'unione europea qualunque espansione e collaborazione con paesi che si richiamano ad altri principi religiosi oppure con quelli che sono semplicemente agnostici. L'attivismo del defunto papa polacco aveva già allarmato il mondo islamico che evidentemente attendeva al varco il papa tedesco. Le polemiche (e qulche attentatuccio) di questi giorni per le offese che quest'ultimo avrebbe fatto all'Islam sono una prova lampante della pericolosità non solo di questi individui irresponsabili (il papa ed i suoi), ma anche di coloro che concedono spazi esagerati di comunicazione di massa ad eventi religiosi.

Eliminare questi spazi è una questione di legittima difesa.

La religione va riportata alla sfera che gli compete quella privata.

Gli amici credenti ad altre religioni non mi fraintendano, parlo della religione cattolica (io mi faccio i fatti miei). Nel frattempo,sempre per legittima difesa, desidero chiarire a tutti i credenti di qualunque religione che quando parla il papa, qualunque cosa dica, non rappresenta gli Italiani e neppure l'Europa. Spero così di evitare (non è sicuro) che le prossime bombe di credenti assai convinti non vengano indirizzate a me.

Qualora ci fossero ancora dubbi, chiudo con una dichiarazione.........

Come Italiano e come Europeo non sono responsabile di quello che dice il papa.