La bombola  bambola.

Le sto dicendo che la bombola non può salire !Avete capito o no ?

“Ma non arriva al metro…”

Cosa c’entra il metro, cos’è una bambina… neh ? “

“E io la bombola come la porto al villino ? ”

La macchina non c’è l’ ha… ??”

“Se ci avevo la macchina, salivo sul filobus  secondo voi ??? E con tutta la bombola ??”

1963, Via Acton, Napoli, il vecchio tram  1, è fermo   da dieci minuti sotto un sole cocente e uno caldo che toglie il respiro. Il vecchio Ciro Capuozzi, elegantissimo con  il suo panama bianco latte, banda marrone e  canottiera bianca aperta sulle ascelle, è riuscito ad affittare una casetta vicino a Portici e la moglie con i sei figli e la suocera “colpita”  di mezzo lato,“la lingua no, però!!!”, aspetta la bombola per  finire di cucinare. Quel modello lo vendevano solo a Napoli e il nostro Ciro si è dovuto sacrificare sotto il sole.

Sentite, facciamo una cosa –disse esausto l’autista- voi scendete con tutta la bombola, io arrivo al capolinea, lì tengo la mia 600 e così carico la bombola e… a  voi. Vuol dire  che i venti minuti di riposo li salto

concluse cercando con lo sguardo l’approvazione dei passeggeri che d’istinto si misero tutti ad abbassare la  testa e annuire con gli occhi speranzosi d’arrivare al mare….

Arrivò così la bombola e in dieci minuti la pasta al forno decise di finire la cottura per la gioia della Signora Capuozzi.“No, mi dispiace, voi non potete dirmi di no, un piatto di pasta al forno lo devete assaggiare !!!” – disse Ciro Capuozzi contento come un bambino”. E l’autista : “ A me tra due minuti  parte la corsa e senza di me il bigliettaio starà pure in pensiero…” guadagnando la porta “ la saluto signora, i miei rispetti” Non finì la frase che si ritrovò avvolta in una canovaccio una teglia di pasta al forno che..che.. non potè rifiutare.” Ve la mangiate come arriva all’altro capolineo…,si assapora così !!!”.

La strana giornata dell’autista samaritano non si era conclusa. Una delle due aste che portavano la corrente al tram si sfasciò a causa dei leveraggi cotti dal sole  e iniziò così la lunga  attesa del mezzo di soccorso. Le due e mezzo e una ragazza in stato di gravidanza che diceva a mezza voce “ Ma c’è odore di pasta al forno, che buooona…”.Nunzio, era il nome dell’autista, era marito e padre e prendere quella teglia , svolgerla e  offrirla alla  giovane donna  fu un tutt’uno….E una vecchietta dietro “ Però io ci metto più estratto, mi pare palliduccia, me la fate assaggiare per favore…?

Nunzio, con l’unico cucchiaio che saltò chissà da dove, fu felice di poter offrire sul suo mezzo un assaggio di pasta al forno a regola d’arte, come se stesse ospitando sul suo soggiorno di casa.

“Il ragù, se permettete, deve essere più ristretto-suggerì un professore magrissimo con tanto di borsa di vacchina e pizzetto brizzolato- Mi dispiace ma questa pasta mi ha deluso !” Si  scatenatò allora sul mezzo una specie di contesa neanche tanto tranquilla, tra chi propendeva per la “lunghezza” del ragù e coloro che ne reclamavano la “ristrettezza”. Su caciocavallo e piselli erano tutti concordi, ma i pareri erano diventati urla e i passeggeri grondanti di sudore, esasperati per l’ immobilità del mezzo, si misero a protestare duramente con Nunzio che incredulo di quelle urla esagerate scese dal mezzo con un forte  mal di testa e una gran voglia di mandarli tutti a quel paese... Bloccò un 1 che si avvicinava, ci caricò quella gente irrispettosa e ignorante, e si mise solo soletto ad attendere il furgoncino con i meccanici. A un tratto vide avvicinarsi in lontananza una sagoma familiare, con un cappello in testa e dall’andatura barcollante… “Era destino ! La bombola difettosa era….la vado a cambiare.Posso salire con la …bambina ? La vulcanica moglie aveva confezionato in fretta e furia un abito da bambolona, con tanto di gonna plissettata, con una vecchia palletta  del nipote  aveva ricavato la testa e  messo su  un cappellino a bon-bon di una vecchia zia . Nunzio dapprima si fece scuro, poi pensò a quella giornata così strana e disse sfinito e con un sorriso annichilito :” Però se supera la tacca del metro il biglietto lo deve pagare !