Non potrebbe il figlio di Bossi essere meno somaro?
Da molti anni quasi tutti gli alunni delle scuole medie superiori superano quelli che una volta si chiamavano esami di maturità . La signora Letizia Moratti, quando era ministro dell’istruzione ha fortemente innovato il settore. Infatti, il Ministero detto fino ad allora della Pubblica Istruzione ha cambiato nome ha perso l’aggettivo pubblica ed è diventato Ministero dell’Istruzione. Gli esami di maturità sono diventati esami finali di stato.
Quale che sia il nome di questi esami la percentuale dei promossi, dal 1968 in poi, si è attestata ben oltre il 90% . in oltre trent’anni di carriera vanto almeno 20 partecipazioni a questi esami come
· commissario interno,
· commissario esterno,
· membro aggregato ed anche ….
· presidente di commissione
posso certificare che farsi bocciare a questi esami è assai più difficile di quanto non fosse farsi promuovere prima del 1968. Avendo sostenuto questo esame nel 1961,in un liceo classico pubblico, ricordo ancora che su 28 candidati della mia classe fummo promossi in 7 (sette) a giugno ed altri 2 (due) a settembre. A non essere promossi,adesso, sono soprattutto privatisti e devono essere o troppo somari e, come aggravante,mancano di rispetto al presidente di commissione. Il figlio del ministro Bossi, Renzo, è riuscito nell’impresa incredibile di farsi bocciare due volte di seguito. Non so come abbia fatto, però una cosa è sicura:la tesina su Cattaneo non ci azzecca niente. Come ha spiegato il preside della scuola nella quale si è svolto il fatto, la tesina è solo l’avvio dell’esame orale e viene usata dalla commissione per mettere il candidato a suo agio su un argomento che egli sicuramente conosce o (logicamente dovrebbe conoscere). Ho visto candidati che partono in quarta con la tesina e riescono ad interessare talmente la commissione,da indirizzare il resto dell’esame su argomenti attinenti o richiamati dalla resina. Ho visto altri candidati che non riescono neppure ad esporre la tesina della quale dovrebbero essere autori. Dopo questo inizio, non certo brillante,questi candidati fanno anche scena muta o peggio forniscono risposte grossolanamente errate alle altre domande rivolte dalla commissione. Quest’ultima non ha altra scelta che la bocciatura soprattutto se anche le tre prove scritte sono andate male. Il ministro Bossi ha una possibilità facile facile di fare promuovere il figlio: una commissione tutta composta di docenti terroni debitamente minacciati dal professor Brunetta di decurtazione di stipendio in caso di ulteriore bocciatura del rampollo del ministro delle riforme. È inutile dire che con una commissione di polentoni il ragazzo Renzo non potrebbe mai cavarsela. L’alternativa è di far capire al figlio una grande e misconosciuta verità: per riuscire negli studi bisogna anche studiare un pochino (non c’è bisogno di ammazzarsi di fatica) .in questo caso si ritorna al titolo:
Non potrebbe il figlio di Bossi essere meno somaro?