Solo corda per i Giuda, si sono esaurite le scorte dei sacchetti contenenti i 30 denari.

Il prode Clemente Mastella, monarca di Ceppaloni, non sarà ricompensato, per aver silurato il governo Prodi, né con i 20 deputati ed i 10 senatori e neppure con una poltrona di ministro della giustizia. Il cavaliere, maggior beneficiario del Suo tradimento nei confronti di Prodi, l’ha scaricato ed Egli  dovrà correre queste prossime elezioni o da solo o al massimo con l’amicizia,a debita distanza, di Casini e Pezzotta. Non è neppure sicuro che possa avere l’appoggio (come accadeva nel passato) degli alti prelati della chiesa cattolica in quanto la sua alleanza sarà di nessuna utilità al clero. Si conferma un vecchio assunto. L’astuzia non sempre coincide con l’intelligenza come il grande Pino Caruso ammonisce: La furbizia è l’idea che ogni stupido ha dell’intelligenza. In questo caso, i conti del monarca di Ceppaloni si sono rivelati disastrosi.  Il suo ennesimo voltafaccia ha colmato la pazienza sia degli uomini del centro sinistra che di quelli del centro-destra. E potrebbe andargli anche peggio se Veltroni vincesse le elezioni portandosi dietro Dipietro ed anche Demagistris. Forse non sarebbe male che alcuni politici (in questo paese) riflettessero sul fatto che, con un consenso elettorale ristretto, (poco più dell’1%) non è possibile ottenere un enorme potere con l’arma del ricatto e dell’astuzia. Queste armi, hanno scarsa autonomia e (usate contro persone serie) si spuntano subito. Infatti stanco dei ricatti e delle astuzie eccessive, il professore Prodi è arrivato al biblico:”Muoia Sansone con tutti i Filistei!”.  Adesso Mastella, potrà provare a farsi dare da Berlusconi i 20 deputati e 10 senatori, ma forse non li avrà.

 Infatti, il dio di Arcore non ha nessuna convenienza a  pagare una merce (la caduta di Prodi) già in suo possesso e non darà al re di Ceppaloni neppure i trenta denari, forse Mastella (come Giuda) otterrà solo la corda per appiccarsi. 

Il senatore Dini potrà provare a continuare la sua opera liberal-democratica con l'aiuto dei candidati che la bontà del cavaliere vorrà mettere nelle liste del partito delle libertà. Ma un semplice calcolo di prudenza ed il ricordo di quanto accaduto nel 1995, ridurrà, probabilmente, di molto questa bontà. Una eventuale modifica (voluta anche da Veltroni)  dei regolamenti parlamentari impedirà ai Giuda di ogni colore di creare dal nulla partiti mai passati al vaglio degli elettori anche se fortemente umiliati e condizionati di votare con un ulteriore utilizzo della porcata di Calderoli.