Referendum sul nucleare

Prima o poi il Cavaliere , padrone e donno del nostro paese , si rlcordera' che, prima di tornare al nucleare, avra bisogno di rifare il referendum. AI contrario dei processi a cui Sua Maesta viene sottoposto come imputato per via dei molti reati di cui viene accusato, il referendum non va in prescrizione e non è sottoposto alla disciplina del lodo Alfano su cui pendono ,tra l'altro. la richiesta di un referendum abrogativo ed una eccezione di anticostizionalità , Pertanto dovra' per forza indire il referendum e prima ancora farà anche la cortesia (forse) di comunicare al pubblico le regloni scelte per I'ubicazione delle centrall. Non è assolutamente sicuro che II referendum sia favorevole a questa follia. Non e' escluso che, esito del referendum a parte, non si abbiano, nel paese, proteste violente soprattutto in quelle zone destinate ad accogliere gii impianti. Non avendo la natura divina del cavaliere, ne' la disponibiiita' della magica palls dl vetro, non posso prevedere il risultato del referendum. Appare ormai sicuro al 90-95% che la Sardegna sara' destinata ad accogliere le scorie nucleari dei vecchl impianti e quelle che saranno dismesse dai nuovi impianti. Questa certezza deriva da due considerazioni:
1. II numero insolitamente alto di tumori e di nascite dl bambini deformi che si ha, da alcuni anni, nella zona del poligono del salto di Quirra (vicino a Vlllaputzu nella Sardegna del sud-est)
2. La recente visita del ministro La Russa, nella stessa zona, poco prima delle elezioni regionali sarde. Questa visita , che a molts e' sembrata come un aiuto alla campagna elettorale del frammassone Tavolacci, nella realta' era un sopralluogo ed un'occasione per impartire ordini al generali presenti sul posto.
3. Secondo alcuni esperti , sono le scorie di piutonio e non quelle di uranio impoverito, la causa del guasti alla salute e dei difetti genetici subiti dagli abitanti del posto. D'altra parte e' noto a tutti coloro che sanno di fisica e di chimica che, mentre I'uranio impoverito e' scarsamente radioattivo (ed ha una vita media di soli 5.000 anal , il plutonio (che e' il materiale in cui si trasforma I'uranio dopo che ha lavorato in centrale per qualche tempo. Chi fosse interessato a saperne di piu' su questo elemento chimico puo' cliccare qui http://it.wikipedia.org/wiki/Plutonio  .

Potra' cosi' apprendere che la vita media di questo materiale e' di 24.200 anni,passati i quali,la sua attivita' si riduce a meta'. Dopo altri 24.200 anni la sua attivita' si riduce ad un quarto e cosi' via. Lascio al lettore il calcolo di quante generazioni siano interessate a questi 24.200 anni per volta tenendo conto che una generazione equivale circa a circa 20 anni.Si potrebbe obiettare che le scorie nucleari vengono seppellite in un sarcofago di piombo o di cemento in modo di trattenere le emissioni radioattive. A questa giusta osservazione potrei opporre i seguenti argomenti:

  1. Il mezzo di trasporto puo',ad esempio aver subito un incidente (il poligono non e' tutto in riva al mare piu' bello del mondo.

  2. Un proietto di cannone,di obice o di mortaio o una bomba o un missile tattico e' andato a colpire il sarcofago danneggiandolo con fuoriuscita di materiale radioattivo.

  3. qualche Mig.21 libico ha fatto il colpo giusto, come si dice in artiglieria,

  4. C'e' stato un sabotaggio di un qualche nemico del cavaliere, che,notoriamente ne ha piu' di uno in Italia e fuori ed attrezzati di attrezzi ben piu' efficaci di treppiedi per macchine fotografiche.

Sono propenso ad accettare la seconda ipotesi, ossia la bomba mal diretta all'Uranio impoverito e' finita,con effetti assai distruttivi nel posto sbagliato. 

Siccome,da molto tempo,la zona del salto di Quirra (circa un quarto della Sardegna) e' top secret e bagnanti e turisti vengono allontanati Manu Militari, nessuna di questa ipotesi e' da scartare a priori.

Un'altra stranezza e' costituita dal fatto che chi vince le elezioni sembra avere non solo il diritto di mettere al posto di ministro le donne  che gli hanno concesso i loro favori ma anche il diritto di vita o di morte su tutti,anche sulle future generazioni. Sono gli stessi che accusano di omicidio Peppino Englaro e si mettono a difendere la vita di una ragazza in coma da un ventennio che, invece,non si peritano di assassinare centinaia di migliaia (forse milioni) di persone presenti,passate e future. Nella ipotesi che il referendum andasse male all'azzurro duce del centro destra avrebbe conquistata una figura altamente escrementizia e non solo, perché questo rifiutogli darebbe diritto all’arresto e la condanna per attentato alla costituzione.

  

4 marzo 2009

Angelo Aquilino