Mastella invitato a comparire

Dopo:

·       essere scomparso dalla maggioranza che sosteneva il governo Prodi

·       avere affondato il governo nel quale era ministro  

·       ed essersi alzato dalla poltrona di ministro della giustizia

 

l’onorevole Mastella sembra avere difficoltà a trovare un raggruppamento politico assieme al quale partecipare alle prossime elezioni del 13 aprile. Anzi sembra che anche i suoi vecchi amici democristiani (Baccini, Tabacci eccetera) non lo vogliano invitare a correre assieme a loro. Non l’ha invitato neppure Berlusconi (malgrado il regalo grazioso  fatto dal senatore campano al dio di Arcore di aver fatto cadere il governo rivale). In effetti l’unico invito che ha ricevuto (ed è un  invito che non può rifiutare) è quello a comparire che gli ha fatto pervenire la procura della Repubblica del tribunale di Napoli.

 

Per farla breve, Mastella ha fatto un gran casino per avere nulla,anzi (a quanto pare) per infittire i suoi guai giudiziari. La sua astuzia gli si è rivoltata contro.   

 

 Pino Caruso ,il comico palermitano è autore di un elevato numero di gustosissimi aforismi riportati in un apposita sezione del suo sito http://www.pinocaruso.it/aforismi.htm  :

Uno di questi aforismi suona così

La furbizia è l’idea che ogni stupido ha dell’intelligenza.

La Sardegna, ha avuto, e continua ad avere, un certo numero di esponenti politici convinti che quella indicata dal re di Ceppaloni sia una strada percorribile. Ad esempio Mario Floris è riuscito, per oltre due anni, a fare il presidente della giunta regionale capeggiando un gruppo di tre consiglieri su 80. La cosa faceva andare fuori dai gangheri Mauro Pili che, pur capeggiando, nella passata legislatura regionale una forte coalizione comprendente varie forze politiche ( Forza Italia, Alleanza Nazionale ed UDC), non riusciva a fare il presidente. Nella presente legislatura ha provato a fare la stessa cosa anche Marraccini. Seguendo l’esempio del segretario nazionale del suo partito, ossia Mastella, ma stavolta, la diversa legge elettorale e la personalità del presidente, Soru, l’ha messo fuori gioco e non ha trovato di meglio che cambiare schieramento. Molti vetero-democristiani, di stirpe dorotea, continuano a pensare che quello dei ricatti e della saturazione di posti di sottogoverno sia un modo lecito e praticabile di fare politica. Finalmente la fine politica  di Mastella (speriamo definitiva) ci dice che forse questo non è vero. Molti Italiani che, pur di trovare  motivi di ottimismo e di fiducia nel futuro,  si aggrapperebbero ad un fuscello, concorderanno che questa è l’unica vera buona notizia di queste prossime elezioni politiche e di questa campagna elettorale.