I biocarburanti sono un pessimo affare.

Nel luglio scorso Megachip pubblicava un mio pezzo dal titolo.
 I biocarburanti non sono un buon affare - 6-8-07

In questo scritto, prevedevo che l’utilizzo di cereali ed altri prodotti agricoli per la produzione di biocarburanti avrebbe portato, a lungo andare, ad aumenti generalizzati dei prezzi di pane e pasta e delle derrate derivate dai cereali con grave disagio ed aggravamento delle condizioni di vita delle popolazioni dei paesi poveri. Mi accorgo adesso che la mia previsione di allora era ottimistica. Infatti l’aumento dei prezzi del pane, della pasta e del riso non solo è già in atto ma si fa sempre più drammatico. Questo è accaduto in pochi mesi, e non a lungo andare  .  Eppure,secondo molte stime, la quantità di cereali  usati per le produzioni energetiche si aggira  solo sul 7% circa.

Tuttavia, questo utilizzo alternativo  provoca forti distorsioni del mercato dei cereali e porta ad incrementi dei prezzi di circa il 75%. La cifra è riferita in uno studio della Banca Mondiale riportato da Repubblica al seguente indirizzo:

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/ambiente/biocarburanti/incremento-costi-alimenti/incremento-costi-alimenti.html

Mentre si succedono gli allarmi umanitari di un gran numero di organizzazioni e dell’Onu per cercare di salvare dalla fame molte popolazioni, non mancano quelli che propongono un’altra assai più brillante e geniale idea, ossia servirsi di piante e semi geneticamente modificati(O.G.M.). Non è chiaro se quelli che propongono questa geniale pensata vogliano usare gli O.G.M. per produrre i carburanti o per aumentare la produzione di cereali ad uso alimentare. Nell’uno e nell’altro caso si tratterà di mettere una parte dell’economia e/o dell’umanità nelle mani delle multinazionali che producono O.G.M. Forse sarebbe meglio che i governi di  alcuni paesi ricchi (soprattutto gli U.S.A.) la smettessero di concedere incentivi economici  per le coltivazioni di prodotti agricoli al fine di produrre biocarburanti e che il pubblico non venisse ingannato . È chiaro a tutti ,tranne che a Bush, ed alla sua scriteriata combriccola che i biocarburanti sono un pessimo affare.   Per tutti, sia per i paesi ricchi che per quelli in via di sviluppo.