Paradosso, il tuo nome é Italia

In tutto il mondo si é diffusa l'opinione, palesemente assurda, che le tasse le debbano pagare quelli che hanno i soldi. Fortunatamente questo aberrante pensiero in Italia non é stato mai accettato e le tasse le pagano solo operai ed impiegati. Imprenditori e ricchi speculatori non devono pagare niente o se ciò accade deve subito intervenire un governo, degno di questo nome, pronto a restituire  oppure a condonare. In un modo imprevisto (forse con brogli elettorali) di recente si é installato un governo che, in modo criminale,

  • parla di combattere l'evasione fiscale (dei ricchi, i poveri non possono evadere),

  • ha rimesso l'ICI sulle proprietà immobiliari degli enti religiosi  ed ....

  • ha pure osato mettere mano alle liberalizzazioni.

Come fa un governo di comunisti a pensare alla liberalizzazione del mercato? E' un mistero, anzi un paradosso!

Le liberalizzazioni le deve fare un governo (lo dice la parola stessa) liberista. Naturalmente quando abbia accertato che tassisti, farmacisti, compagnie di assicurazione eccetera siano d'accordo (altruisticamente) a perdere  le loro rendite di posizione. Non si può pensare che un governo liberista di centro-destra perda voti di questi soggetti con il rischio che il potere vada poi ai comunisti.

Viene l'atroce sospetto che Prodi, D'alema eccetera abbiano finalmente capito non potranno mai avere i voti di costoro (detti elettorato moderato) e neppure quelli di commercianti ed esercenti ed ha quindi deciso di seguire i cattivi esempi che  vengono dall'estero.