Ricordatevi di Navarrino

Il dispiegamento di forze navali russe, ucraine  ed americane davanti alle coste della Crimea e della Georgia nel mar Nero ricorda,per molti versi, il quadro che precedette la battaglia di Navarrino.

Il  20 ottobre 1827, nel corso della guerra di indipendenza della Grecia dall’impero turco-ottomano ,nella baia di Navarrino nel Peloponneso, una flotta egiziana era all’ancora in appoggio ad un esercito terrestre turco  che cercava di domare la rivolta greca con il solito metodo di stragi e devastazioni. I governi di Francia, Russia  e Gran Bretagna avevano mandato navi allo scopo di solidarizzare con i Greci, di intimidire i Turchi e di limitare le loro atrocità. I governi europei non avevano dato ordini bellicosi ai comandanti in mare dovevano eseguire un semplice blocco navale che limitasse i movimenti dell’esercito ottomano. Per alcuni giorni,infatti, le due flotte, entrambe all’ancora, si fronteggiarono senza nessun segno di ostilità apparente. Poi dalle navi egiziane fu udita una detonazione (una fucilata sparata,pare, accidentalmente). Nessuno rimase ferito, il colpo (vista anche la limitata potenza delle armi del tempo), a dirla assai volgarmente, fu poco più che una scorreggia. Ma le conseguenze furono tremende. Dalle navi Russe, Francesi ed Inglesi partì una tempesta di cannonate che in pochi minuti,affondò l’intera flotta egiziana ed uccise le migliaia di uomini che costituivano gli equipaggi. Non sarebbe male che Americani, Russi,Ucraini, N.A.T.O.  eccetera la smettessero di fare dimostrazioni di forza nel mar Nero. Anche perché, al contrario del 1827 a Navarrino , tutti i protagonisti di questa storia hanno armi che possono cancellare il pianeta e non solo qualche nave di legno. Non vorrei che un colpo di schioppo sparato a vanvera facesse partire dalle due parti  un numero smodato di missili a testata termo-nucleare.