La guerra in Libano e Von Clausewitz

Nei primi decenni del 1800 il generale prussiano Karl Von Clausewitz scrisse il famoso trattato Della Guerra. Pubblicata postuma, l'opera diventò il testo di riferimento di tutti i militari di professione. Naturalmente mi appassiona assai di più la lettura dell'articolo 11 della nostra costituzione. Le cose, tuttavia, vanno giudicate con la loro logica interna e quindi lo strumento da opporre al pensiero dei moderni signori della guerra è senz'altro il trattato di Von Clausewitz. Assai correttamente, all'inizio del libro il generale prussiano definisce l'argomento .....

"La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque, solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi".

Dopo avere seguito, con angoscia, l'ultima carneficina nel Libano, cerco di vedere quale politica intrapresa dalle due parti o dai loro sostenitori abbia avuto come continuazione o come strumento la guerra.

Tra Israele ed i suoi vicini si sono viste ben quattro guerre (1948,1956,1967,1974). Israele le ha vinte tutte senza conseguire l'unico obiettivo politicamente utile ossia la sicurezza del suo stato. I paesi arabi ed i palestinesi le hanno perse tutte e non solo non hanno ottenuto la scomparsa dello stato israeliano, ma hanno anche subito pesanti conseguenze aggiuntive ossia perdita di territori ed occupazione militare. Von Clausewitz avrebbe concluso, che almeno in questo caso, come atto politico, la guerra non è un mezzo per raggiungere obiettivi politici.

Non so se il nostro ministro D'alema abbia studiato Von Clausewitz, però sono sicuro che la sua conclusione sarebbe stata sottoscritta dal generale prussiano.

Ecco la dichiarazione di D'alema (Cairo 15 agosto 2006)...

il modo migliore per Israele di garantirsi la sicurezza è quello di vivere in "un clima di pace e amicizia" con i suoi vicini.

Perchè i militari non studiano Von Clausewitz?