Le foibe: una storia riscritta e massacrata dai politici

quando uomini , donne,vecchi e bambini vengono sottoposti a vessazioni,discriminazioni,torture e morte, la civiltā globale del pianeta fa un passo indietro. Genocidi e stragi di massa sono avvenuti in ogni epoca e contro molte popolazioni a volte per futili motivi,quasi sempre per motivi abietti.Dimenticare non č morale e non č giusto,anzi č un crimine. Per cui dimenticare i delitti compiuti dai comunisti iugoslavi contro la popolazione italiana civile ed inerme č infame. Ma estrarre queste atrocitā dal contesto storico in cui avvennero, come se fossero atti di crudeltā gratuite ed immotivate č ugualmente atroce.  Per fortuna i cittadini normali non seguono sempre e comunque la stupiditā criminale dei loro capi. In alcune zone della nostra  Sardegna, nei pressi di Alghero, tra Fertilia e Porto Conte esistono poderi e colonie agricole assegnate ai profughi istriani. I cognomi delle persone sono variegati Zonin, Degan ma anche Susnik, Nesic eccetera. Ho saputo da qualcuno di loro che molti cognomi veneti vennero strappati, in extremis, al colpo di fucile finale da loro parenti slavi antifascisti come loro. Forse sarebbe meglio che i politici la smettessero con l'assurda pretesa di riscrivere la storia. Abbiamo giā visto il defunto papa polacco chiedere scusa a Galileo ed agli Ebrei e contemporaneamente pretendere di essere sempre infallibile. Siamo seri: nč fascismo, nč nazismo nč stalinismo furono ideologie da istituzione benefica. Nel caso delle foibe,senza giustificare i delitti commessi dai titini, forse un comportamento migliore dell'Italia fascista non avrebbe dato ai fondamentalisti slavi nessun alibi morale per le atrocitā commesse ai danni dei loro vicini e spesso parenti. Qualcuno,infine, dovrebbe avvertire gli onorevoli Fini,Alemanno ecc. che la II guerra mondiale non fu scatenata dai titini al solo scopo di ammazzare gli Italiani e/o cacciarli dall'Istria e dalla Dalmazia, ma fu un fatto ben altrimenti complesso dove la parte giocata da Tito ed i suoi partigiani fu assolutamente esigua e periferica.