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Federalismo |
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Tra i fondatori dell’unità del paese, nella seconda metà del 1800, prevalse il timore che autonomie locali troppo spinte potessero ritardare la formazione di una nazione italiana e fu accantonata la formula federalista. Prefetti e segretari comunali hanno tenuto (a volte in modo eccessivo) sotto tutela gli enti locali. Negli ultimi venti anni il discorso sul federalismo ha ripreso vigore, mostrando la fondatezza dei timori di quanti, dopo il 1861, avevano optato per la formula unitaria dello stato. I moderni sostenitori del federalismo, nel nord del paese , hanno ritenuto opportuno inventarsi una Nazione Padana scatenando analoghe rivendicazioni in altre parti del paese. In Sardegna, dove vivo, esiste un partito politico che si chiama Sardigna Natzione ed un altro che si richiama all’indipendenza della Sardegna. Naturalmente si sente dire in ogni occasione l’espressione Noi Sardi. Compare in ogni dibattito televisivo e la sardità viene rivendicata da questo o quel gruppo politico. Manca solo la frase io sono più sardo di te . A mio avviso, esiste il rischio che in Sardegna come nella Valle del Po ed in altre regioni la gente si convinca di essere diversa dal resto del paese. Allora saremo serviti definitivamente. Palermitano di nascita, vivo in Sardegna da ben 38 anni, ma non possiedo talento per le lingue e conservo un accento siculo terribile il che esclude che mi possa riconoscere nell’espressione Noi Sardi Ampliare le autonomie locali è una cosa necessaria e va nella direzione dell’efficienza. Convincere i cittadini di certe zone che sono una nazione a parte è criminale e, peggio ancora, va nella direzione della maggiore spesa e dell’inefficienza . Capisco di essere diverso da altri cittadini di questo paese soltanto quando vedo Bossi, Calderoni eccetera. Se fossi convinto di essere uguale a loro mediterei seriamente il suicidio. |