Elezioni regionali in Sardegna 2009

Come accade da alcuni anni, (almeno dal 1994) le campagne elettorali cominciano con un anticipo smodato rispetto alla data delle elezioni. Questo accade per ogni tipo di elezione: politiche,regionali,provinciali, comunali. Molti pensano che la bagarre sia addirittura continua ossia la guerra non finisce mai. E' da pensare che tra poco avremo questo clima di guerra continua anche per le elezioni condominiali. Tutto sommato, tutto questo battagliare è il male minore. La tragedia più grave è che l’elettore non sa più a che santo votarsi. Non soltanto perché raramente vede, nei vari schieramenti, persone oneste e capaci che possano amministrare la cosa pubblica. Il problema più grosso è che non si parla più delle cose da fare ma solo di chi fare eleggere. Qui in Sardegna, per le elezioni regionali, il partito democratico sembra deciso a ricandidare il presidente uscente il dottor Soru del quale molti hanno apprezzato la difesa di interessi sardi ad esempio

·           La ripresa della protesta contro le innumerevoli servitù  militari che lo stato ancora impone molta parte del territorio dell’isola

·           La stesura di un piano paesaggistico regionale che, sebbene criticato da molti, è comunque l’unico strumento urbanistico di cui l’isola si sia finora dotata.Tale piano  è stato molto contestato con interventi sulla stampa e nei media ed anche con le carte bollate dei ricorsi al T.A.R. ed al consiglio di stato. qualcuno ha addirittura proposto e raccolto firme per un referendum abrogativo. Il piano paesagistico regionale (P.P.R.) ha comunque ,secondo alcuni, almeno due grossi pregi:

  1. a livello linguistico: ha affermato,per la prima volta da cinquant'anni a questa parte che turismo ed edilizia di seconde case in riva al mare non sono sinonimi.
  2. ha riconosciuto ai Sardi che vivono nelle zone interne e che non hanno i soldi per farsi la casa al mare.  il  diritto di arrivare al bagnasciuga, magari per farsi un pediluvio, senza trovare il litorale sbarratoo da interi agglomerati urbani che sbarrano l'accesso al mare.
il cannocchiale

·           La riduzione del numero di enti costosi ed inutili come i consorzi industriali (sorti come i funghi malgrado l'assenza di industrie) e le comunità montane incredibilmente costituite da comuni in riva al mare.

·           La tentata protezione di siti archeologici, ad esempio,la necropoli punica sul colle Tuvixeddu a Cagliari.

·           L’avvio del risanamento delle finanze regionali.

 Quelli del centro destra lo contrastano fin dall'inizio del suo mandato mettendo in campo l'uso (e l'abuso) dei mezzi di comunicazione di massa locali, in mano a gente vicina alla loro parte politica. Alcuni ambienti sindacali (soprattutto la c.i.s.l. con il suo segretario regionale Medde) non perdono occasione di attaccarlo per via del fatto che ha rifiutato di continuare il finanziamento dei corsi regionali di formazione professionale che,al tempo della giunta di centrodestra di Pili, aveva toccato la ragguardevole cifra di 340 milioni di euro in un solo anno. Anche all’interno dello stesso Pd regionale, il dottor Soru è stato fortemente criticato tanto che molti esponenti del partito gli negano l’appoggio alla sua candidatura. La cosa singolare è che nessuno di questi oppositori ha avuto il coraggio di proporsi o di proporre altri in alternativa e/o contro  il dottor Soru. attualmente il Pd appare diviso e libanizzato (ossia in preda ad una guerra di tutti contro tutti).Alcuni pensano (lo scrivente è tra questi perfidi) che molto del livore livore di esponenti di spicco della Sua maggioranza dipenda pesantemente dal numero di posti (ben retribuiti) di sottogoverno che il dottor Soru ha cancellato e dall'avere messo la sanità al di fuori di taluni ambienti massonici trasversali ai due schieramenti

Comunque sembra che il presidente uscente sia il solo candidato scelto dal Pd al contrario, il centro destra non ha ancora scelto nessuno però, ogni tanto, si sente fare qualche nome. Però i nomi vengono fatti a  bassa voce, in quanto tutti aspettano la decisione e la verità rivelata del loro padrone ossia quello di Arcore e di villa Certosa. I pochi nomi, finora sentiti, fanno paura. Pili, Nizzi, Zuncheddu, infatti, sono nomi che purtroppo non fanno paura ai nemici del nostro paese ma soltanto a noi abitanti della Sardegna.