Il Paese é diviso...

Dopo le elezioni politiche del 9-10 aprile 2006 ci hanno detto che il nostro paese è diviso in due parti uguali. Di questa divisione non si era accorto nessuno dopo le elezioni del 2001. Mi pare di ricordare che la differenza tra i due elettorati era, anche nel 2001, meno dell'uno per cento. A proposito di divisioni, per molti decenni la mia famiglia é stata divisa in quattro : mio padre era fascistone, mio fratello era democristiano, io ero rosso a tutto spiano, la mamma se ne buggerava altamente di ogni idea politica e poteva definirsi qualunquista. Avevo amici rossi, neri e bianchi senza che il colore politico influisse sui rapporti affettivi ed amichevoli. Il dottor Berlusconi é riuscito dove decenni di lotte politiche e sociali non erano mai riuscite. E' riuscito a portare  tutto sul piano personale. Il paese é diviso in due tra :

  • Quelli che credono nella divinità di Berlusconi ed i miscredenti (come me).

  • Quelli che hanno beni al sole, e se votano a sinistra andrebbero contro i loro stessi interessi, e quelli che non hanno nulla (come me) e che gli votano contro. 

  • Quelli che amano Berlusconi alla follia e quelli che lo odiano a morte (con o senza beni al sole).

A mio sommesso parere :

  • Questa divisione del paese é stata creata artificiosamente dal cavaliere per esercitare il potere a proprio vantaggio o in subordine renderlo ingovernabile.

  • Il paese si riconcilierebbe subito se solo sparisse Berlusconi.

  • Hanno ragione quelli che dicono che la coalizione di centro sinistra é tenuta assieme dall'odio verso Berlusconi.

Questo ultimo punto sono in grado di illustrarlo meglio. Mio fratello (il democristiano) ed io,  dopo decenni di discussioni non sempre fraterne e non sempre cortesi, siamo adesso uniti nell'Ulivo. Ci uniremmo anche nel pompelmo, nel girasole ed nel più spinoso dei cactus pur di tenere questo questo imperioso signore ed i suoi amici lontani dal governo della cosa pubblica. Quando avremo la certezza assoluta della sparizione di questo signore riprenderemo la nostra disputa storica che poi é la stessa descritta da Guareschi tra Camillo e Peppone. In questo dibattito, relativo al bene del paese ed al modo migliore per farlo, il dottor Berlusconi, con i suoi beni al sole da tutelare, non ci azzecca niente.

Infine vorrei offrire ai miei compatrioti che votano per il polo di Berlusconi un piccolo spunto di riflessione.

Il cavalier Berlusconi rispetto ai problemi di questo paese non é di destra, non é di sinistra  e non é neppure di centro: Egli é un alieno  

Angelo Aquilino

aquilino@angeloaquilino.it

30 aprile 2006

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