Il ministro Castelli sarà processato?

La Corte Costituzionale, prima o poi, si pronuncerà sul quesito posto dal presidente Ciampi sulla questione della grazia a Sofri ed a Bompressi. Poiché sono solo un tecnico (laurea in chimica) non ho la competenza di sviscerare gli aspetti giuridici della questione. Mi limito a dire che, dopo attenta lettura, non ho trovato nessuna parte della Costituzione (articoli 87ed 89) di questa Repubblica dove sia scritto che il potere di grazia spetti al Ministro della giustizia oppure  che egli abbia un diritto di veto nei confronti del Presidente della Repubblica in questa materia o che il Presidente della Repubblica debba condividere con il Ministro il potere di grazia.

E' opinione diffusa tra gli addetti ai lavori e tra gli esperti di diritto costituzionale che il responso non può andare nella direzione voluta dal Ministro della Giustizia. Pertanto evito di trattare il caso che la Corte Costituzionale possa dare ragione all'ing. Castelli e passo ad analizzare il possibile scenario che potrà presentarsi nella ipotesi che la Consulta dia ragione alla tesi del presidente Ciampi.

La mia mente di tecnico riesce a capire soltanto il risultato netto dell'operato del Ministro :

 Egli ha impedito ad un altro potere dello Stato (il più alto) di esercitare una delle sue funzioni.

Molta gente, in questo paese, non esiterà a denunciarlo di tutti i reati previsti per questa fattispecie soprattutto quando non sarà più Ministro.

Se io fossi Il Ministro Castelli prima di ficcarmi in questa storia, avrei messo in conto anche gli anni di galera connessi con questo tipo di azioni.

Angelo Aquilino  (aquilino@angeloaquilino.it)

14 dicembre 2005