La scienza dei materiali odontotecnici(una visita al laboratorio)

Afflitto dalla solita ora buca che coglie spesso noi docenti decido di fare visita ai miei alunni di IV odontotecnici del corso serale impegnati in una seduta di laboratorio di materiali odontotecnici. Gli alunni sono quasi tutti padri di famiglia che si guadagnano il pane quotidiano con il lavoro di odontotecnico. Fanno eccezione alcuni elementi della classe che, essendo donne, sono da definire madri di famiglia. Il laboratorio è una grande sala attrezzata con banchi da lavoro ed attrezzature varie. Alle pareti armadi con vetrine da cui si vedono lavori già eseguiti ed arnesi da lavoro. Mi accoglie il saluto del docente di laboratorio e dell'assistente tecnico. Dagli alunni ricevo una specie di ovazione con la richiesta del motivo della visita. E' complicato (e neppure serio) spiegare che voglio ammazzare la noia dell'ora buca e mi invento qualcosa di tecnico e di alto contenuto didattico. Intanto osservo (ed ammiro) l'abilità con la quale ognuno costruisce il manufatto odontotecnico e mi vado convincendo del valore tecnologico ed anche artistico di questo lavoro. Sono laureato in chimica pura e francamente non avevo mai visto prima la pratica di questo lavoro, neppure come paziente, infatti, in tutti i miei 62 anni, non ho mai avuto bisogno dell'opera nè di dentisti nè di odontotecnici. Taluni arnesi mi sono familiari : in ogni banco da lavoro c'è un becco bunsen e gli alunni maneggiano con maestria spatole di acciaio inox con le quali stendono una specie di pasta bianca su uno scheletro dentario finto. Sembra la crema di ricotta con la quale a Palermo si riempiono i cannoli, ma forse non è vero.

Forse gli alunni mi daranno spiegazioni (nella colonna a fianco).

Il lavoro ferve e vedo un alunno che infila in una specie di forno un oggetto metallico di forma cilindrica. Quanto mi piacerebbe sapere cosa fanno!

Capto brani di conversazione tra il tecnico che, con un micidiale accento catanese, spiega i tempi di utilizzo della muffola e mi precipito a vedere dov'è la muffa e cerco di scoprire se e come con l'attrezzo indicato dal tecnico si elimina la muffa dai denti finti.

Altri invece parlano di scheletrati. Guardo nell'armadio (il posto dove notoriamente si tengono gli scheletri) ma non vedo nè teschi nè ossa.

Sono un po' schifato ma per fortuna  suona la campana.

E' finita l'ora buca, vado a fare lezione di chimica in III S e mi riprometto di tornare in laboratorio. Naturalmente dopo che avrò letto nella colonna a fianco le spiegazioni che mi daranno i miei alunni e la mia ignoranza sarà minore di quella attuale.