Fabbricazione di una Protesi Totale Mobile

 

di Mameli Sergio

 

Premessa : Definizione di Protesi Totale Mobile. La Protesi Totale è una protesi sostitutiva perché riabilita completamente arcate dentali edentule ripristinandone le funzioni estetiche, fonetiche e masticatorie. La protesi totale è chiamata afisiologica perché non ha nessun elemento dentale ma si appoggia esclusivamente sulla mucosa gengivale.                                                            

 

Di seguito illustro le varie fasi concernenti la fabbricazione di una protesi totale.

 

1.      Al ricevimento delle impronte in alginato inviate dal medico odontoiatra si procede alla loro disinfezione e verifica della precisione.

2.      Si procede quindi alla colatura mediante uso di vibratore Pegaso e gessi idonei.

3.       Una volta indurito il gesso si verifica l’impronta alla ricerca di eventuali difetti di colatura per presenza di bolle o fratture e si passa alla squadratura mediante squadramodelli.

4.      Sui modelli ottenuti si costruiscono i blocchi di articolazione in cera e i portaimpronte individuali in resina acrilica.

5.      Si invia il tutto al medico odontoiatra per la rilevazione dell’ occlusione sul paziente.

6.      Una volta riavuti i modelli si procede alla posa in articolatore a valori medi individuali e alla scelta dei denti artificiali.(Resine Sintetiche)

7.      Eseguiamo il montaggio dei denti sulle basi in cera per la prova in bocca e la rilevazione  delle nuove impronte mediante portaimpronte individuali eseguita dal medico odontoiatra.

8.      A questo punto verificata l’esattezza dell’articolazione, la colatura delle nuove impronte e la loro squadratura si passa alla rifinitura finale in cera delle protesi per la loro messa in muffola.

9.      La messa in muffola consiste nell’affondare i modelli con le protesi in cera in appositi stampi mediante uso di gessi idonei e una volta induriti eseguendo i controstampi.

10. Ad indurimento completato si passa alla sgrassatura delle muffole tramite acqua bollente e getti di vapore, si eliminano eventuali sbavature e si procede all’isolatura dei gessi con isolanti idonei.

11. A raffreddamento avvenuto si impasta la resina acrilica, quando la consistenza è giusta si posiziona negli stampi e si pressa nelle apposite presse idrauliche, si eliminano le sbavature, si chiudono nelle staffe e si mettono a bollire (polimerizzazione) per i tempi consigliati dai produttori delle resine.

12. Si aspetta che le muffole si raffreddino e si esegue la smuffolatura (si elimina il gesso dagli stampi portando fuori le protesi indurite).

13. Siamo così arrivati alla rifinitura delle protesi mediante micromotori da banco, le protesi verranno rifinite con varie frese di forme diverse atte a dare la morfologia idonea alla bocca del paziente.

14. Con l’uso di una lucidatrice, feltri, spazzole, pomice in polvere, e pasta lucidante infine, si porterà la protesi ad una lucidatura a specchio.

 

 

Protesi totali sup e inf

 

 

 

Alginato   è un polisaccaride  composto da due differenti unità (acido D-mannuronico e L-galuronico). A contatto con l’acqua forma un gel la cui viscosità dipende dalla concentrazione dei colloidi, dal pH e dalla presenza di elettroliti.