| Le porcellane dentali | |||
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In campo dentale i materiali ceramici utilizzali per la realizzazione di protesi sono indicati con il nome di porcellane dentali (o ceramiche dentali). L’introduzione dei materiali ceramici per la costruzione di protesi dentarie ha apportato un notevole sviluppo in campo dentale. Tali materiali, pur presentando una certa difficoltà e laboriosità durante le varie fasi lavorative, che richiedono una manodopera altamente specializzata nel settore e l'impiego di particolari attrezzature, offrono però in cambio la possibilità di ottenere, se correttamente lavorati, dei manufatti altamente funzionali, estetici e biocompatibili. Con il nome di porcellane si intendono, in generale, i prodotti ceramici tradizionali a pasta compatta, costituiti essenzialmente da quarzo (25%), feldspato (25%) e caolino (50%). I prodotti ceramici impiegati in campo dentale per la costruzione di protesi, presentano invece concentrazioni diverse dei tre costituenti ora visti, ed in particolare il caolino o è assente o è presente in concentrazioni molto basse. |
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Composizione chimica di alcune porcellane dentali. La tabella é tratta dal volume 2 del bellissimo libro di testo Scienza dei materiali dentali di Silano e Iarrobino edito da Franco Lucisano. Questo libro é in adozione presso questa scuola IPSIA "Meucci" di Cagliari per tutti i corsi di odontotecnico. |
ossido |
media temperature%p |
bassa temperatura%p |
| SiO2 | 64,5 | 69,3 | |
| B2O3 | 2,0 | 7,5 | |
| K2O | 8,5 | 8,3 | |
| Na2O | 1,9 | 5,0 | |
| Al2O3 | 19,0 | 8,1 | |
| Li2O | 2,1 | ||
| MgO | 0,5 | ||
| P2O5 | 0,7 | ||
| CaO | 1,8 | ||
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Le porcellane dentali tradizionali (sono anche disponibili in commercio ceramiche dentali rinforzate dette vetroceramiche) sono fornite in polveri, ottenute per macinazione delle materie prime (dopo la fusione e il raffreddamento di queste ultime). Per il successivo impiego in laboratorio, la polvere si deve impastare con acqua distillata o liquidi speciali forniti dal produttore. Un impasto così ottenuto verrà quindi modellato con appositi strumenti secondo la forma desiderata, essiccato e infine sottoposto a cottura in appositi forni. Durante la cottura si ha un addensamenlo delle particelle, accompagnato da una contrazione volumetrica della massa e di tale fatto se ne dovrà tenere conto nella modellazione dell'impasto. Nel successivo lento raffreddamento fino a temperatura ambiente si otterrà una massa compatta dotata di durezza e rigidità. Per realizzare protesi mobili parziali e totali sono disponibili in commercio denti prefabbricati in porcellana, di varie forme, grandezze e colori. Questi materiali sono caratterizzati da elevata resistenza agli agenti chimici e ciò li rende stabili ed inalterabili nel cavo orale; sono inoltre ottimamente tollerati dai tessuti dentali e gengivali e, se le loro superfici sono ben levigate, presentano minima ritenzione nei riguardi della placca batterica. Hanno eccellenti caratteristiche estetiche, potendo conferire loro le più svariate e delicate sfumature di colore (caratteristiche che si mantengono poi stabili nel tempo). Presentano bassa conducibilità termica, con conseguente ottimo isolamento (termico) per la dentina e la polpa, ed elevata resistenza a compressione e durezza. Questa caratteristica, che le rende particolarmente resistenti all'usura, implica una particolare attenzione nei riguardi dell'occlusione, quando si realizzano le superfici occlusali delle protesi in porcellana. Bassa invece è la loro resistenza alle sollecitazioni statiche di trazione, taglio e flessione e a quelle dinamiche. Le porcellane sono dei materiali fragili (con struttura sostanzialmente vetrosa) per cui non sono in grado di subire scorrimenti plastici, caratterizzati da elevata resistenza agli agenti chimici e ciò li rende stabili ed inalterabili nel cavo orale; sono inoltre ottimamente tollerati dai tessuti dentali e gengivali e, se le loro superfici sono ben levigate, presentano minima ritenzione nei riguardi della placca batterica. Hanno eccellenti caratteristiche estetiche, potendo conferire loro le più svariate e delicate sfumature di colore (caratteristiche che si mantengono poi stabili nel tempo). Presentano bassa conducibilità termica, con conseguente ottimo isolamento (termico) per la dentina e la polpa, ed elevata resistenza a compressione e durezza. |
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