Fusione di metalli o di leghe metalliche (dal sito www.uniondeoro.it/fusione.html )

Introduzione
La via più breve per giungere ad un prodotto finito partendo da un metallo o da una lega è la colata. Nessun altro metodo assicura una maggiore libertà di conformazione.
Soprattutto la circostanza, che con questo procedimento si possono colare con la massima precisione pezzi di qualsiasi forma, ha fatto si che la tecnica di colata abbia trovato un vasto impiego nel campo odontoiatrico.
In questo modo è possibile preparare qualsiasi protesi dentaria individuale, in forma di intarsi, corone singole, travate, colate di scheletrati, ecc.
Dopo un'accurata preparazione e presa dell'impronta da parte del dentista, una precisa preparazione del modello, un'esatta modellazione della cera ed una colata a regola d'arte secondo il procedimento a cera persa, si ottiene una fusione della massima precisione. Occasionalmente può accadere che il risultato della colata non corrisponda alle aspettative. La maggior parte delle volte la causa dell'insuccesso non va ricercata nei materiali impiegati o nel metodo di colata, ma è la conseguenza di una combinazione di più fattori. Per evitare questa evenienza, col presente prospetto vogliamo dare indicazioni e comunicare esperienze agli odontotecnici, allo scopo di realizzare fusioni dentarie ottimali.

Colata
Col processo di colata un materiale allo stato fuso, in questo caso una lega di metalli preziosi per getti dentari, viene versata in una forma geometricamente determinata. Nelle condizioni più favorevoli si realizza una precisione tale, da non richiedere praticamente più alcuna lavorazione. Inoltre si ha una libertà di conformazione dell'elemento di colata quasi illimitata, a condizione che la lega abbia una buona colabilità e che possegga le necessarie qualità tecnologiche allo stato fuso. In odontotecnica si adotta il "procedimento a cera persa". Si prepara un modello di cera, lo si include in una massa di rivestimento, dopo l'indurimento si riscalda il cilindro in un forno per sceratura. La cera si fonde e defluisce dal cilindro. In seguito il cilindro viene portato alla temperatura di preriscaldamento in un apposito forno, nel quale eventuali residui di cera bruciano. In tal modo si è realizzato un negativo del modello di cera, nel quale viene successivamente colata la lega. La fusione sarà quindi di nuovo un positivo, identico al modello di cera. Prima di entrare nei dettagli di questa tecnica di colata è opportuno descrivere i fenomeni che si verificano durante la solidificazione di una lega, che vanno conosciuti perfettamente per ottenere una fusione perfetta.

Fase dei metalli
ogni elemento può essere presente in quattro fasi:
- come plasma
- come vetro
- come liquido
- come solido.
Nel plasma i nuclei degli atomi e gli elettroni si muovono in maniera indipendente. Allo stato vetroso i nuclei degli atomi hanno già il loro completo involucro di elettroni, ma gli atomi si muovono ancora in modo del tutto indipendente. Allo stato liquido esiste un certo grado di avvicinamento degli atomi, ma non è ancora riconoscibile una struttura ben definita. Allo stato solido invece gli atomi presentano una disposizione reciproca ed una struttura cristallina ben definite.
Di seguito parleremo solo delle fasi solida e liquida, perché nella colata di metalli e di leghe si verificano solo questi stati.
Il passaggio dallo stato solido a quello liquido richiede energia, mentre il passaggio da quello liquido allo stato ne libera. Per l'odontotecnico, che esegue la colata delle leghe di metalli preziosi per formare una protesi dentaria, è importante essere informato sui fenomeni che si verificano durante la fusione e la solidificazione delle leghe stesse. La conoscenza dei processi metallurgici che hanno luogo durante la colata consente di evitare numerosi insuccessi. Pesare le modellazioni in cera con le barre e i canali di colata, moltiplicare questo per il peso specifico della lega utilizzata, il risultato sarà il peso della qualità necessaria per la fusione.

Contratto di volume
La contrazione di volume è un fenomeno che si verifica con pochissime eccezioni durante il raffreddamento della lega. E' la conseguenza del fatto che il volume di un corpo a temperatura più elevata è maggiore del volume dello stesso corpo ad una temperatura minore. Ne consegue che un volme riempito da una fusione, al quale però non viene aggiunto altro materiale fuso, dopo la solidificazione ed il raffreddamento alla temperatura ambiente non sarà più riempito completamente dal solido formatosi.
La riduzione di volume è causata dalle seguenti tre fasi:
- contrazione nello stato liquido
- contrazione nell'intervallo di solidificazione
- contrazione nello stato solido.

Contrazione nello stato liquido
Si intende la contrazione di volume che si verifica nella fusione durante il raffreddamento tra la temperatura di fusione della lega.

Contrazione nell'intervallo di solidificazione
Ha luogo nell'intervallo tra la temperatura di fusione e quella di solidificazione della lega.

Contrazione nello stato solido
Se la lega si è solidificata al raggiungere della rispettiva temperatura di solidificazione continua a contrarsi durante il successivo processo di raffreddamento fino alla temperatura ambiente.

Porosità da ritiro
Le porosità che si formano in conseguenza della contrazione durante la solidificazione vengono chiamate a seconda delle dimensioni porosità da ritiro o microporosità.

Tensioni di colata
Durante il raffreddamento della fusione nel cilindro, oltre alle porosità da ritiro, possono anche verificarsi delle tensioni negli elementi.
La causa va ricercata nelle grandi differenze di temperatura all'interno della fusione, che possono risultare dalla sua geometria.

Eliminazione delle tensioni
Tensioni presenti negli elementi possono essere eliminate con sicurezza mediante una ricottura degli stessi con successivo lento raffreddamento (ricottura di ossidazione, cotture della ceramica). Se vi sono grandi tensioni di colata negli elementi, questi si possono deformare durante una di queste ricotture.

Prevenzione della formazione di porosità da ritiro negli elementi
Canali di colata.
Nel processo di colata di metalli e leghe, questi canali hanno due funzioni:
- l'alimentazione della fusione all'elemento
- la prevenzione della formazione di porosità da ritiro.
Il canale di colata è però in grado di soddisfare questi compiti, solo se è disposto in una zona più calda del cilindro e se ha una massa più grande dell'elemento. In tal modo di è certi che la lega nel canale di colata resta liquida più a lungo che nell'elemento. Ne consegue una solidificazione controllata della fusione che parte dall'elemento per giungere fino al canale di colata.

Rapporto: canali di colata-elemento
La grandezza e la geometria del sistema di canali di colata dipende dalla forma e dalle dimensioni degli elementi. Ne consegue che ogni sistema di canali di colata deve essere studiato in funzione di ogni singola modellazione. Il rapporto di spessore tra canale di colata ed elemento viene stabilito dal fatto, che nel canale di colata la fusione deve rimanere liquida più a lungo che nell'elemento. La durata della solidificazione delle leghe nel canale di colata può essere influenzata dalla temperatura di preriscaldamento del cilindro. Quanto maggiore è la temperatura del cilindro, tanto maggiore è il tempo di solidificazione della fusione.
Tuttavia in questo modo è realizzabile solo un limitato allungamento del tempo di solidificazione della fusione, perché le masse di rivestimento si possono decomporre alle alte temperature.