Un popolo senza scrittura è un popolo senza storia

La scrittura è un metodo per comunicare, per tramandare, per governare e per ricordare. Non è sicuro dove e da quale popolazione siano state usate le prime forme di scrittura. Alcuni dicono che i Sumeri siano stati i primi ad usare questa forma di comunicazione,altri attribuiscono questo sistema di comunicazione agli Egiziani.Ci sono buone ragioni per sostenere l'una o l'altra tesi. Tuttavia una cosa è sicura: molte popolazioni sono sparite senza lasciare traccia solamente perchè non è stato trovato nessun documento scritto scritto da loro o che parla di loro. Insomma sono spariti anche se hanno lasciato monumenti imponenti. Un esempio vicino a Noi è quello degli antichi Sardi: hanno lasciato i monumentali nuraghi di pietra, pregevoli oggetti e suppellettili di bronzo,tombe gigantesche. Molti di questi resti,ancora oggi, hanno una origine ed una funzione che ignoriamo.altri popoli di cui non si aveva memoria sono riemersi dall'oblio solo perchè sono stati ritrovati documenti da loro scritti che  hanno permesso di ricostruirne la storia.In altri termini sono risuscitati. 

Ad esempio,nella Bibbia si accenna ai figli Het che vendono un terreno ad Abramo, ad Uria l'Eteo sfortunato marito di Betsabea, fatto morire da David che si era invaghito di Lei. Ma prima dei primi decenni del 1900 era sembrato a tutti che gli Ittiti fossero una tribù cananea, diremmo adesso palestinese.

Dopo la I guerra mondiale scavi ben organizzati e ben finanziati di archeologi tedeschi (Winkler),portarono alla scoperta di una città nei pressi del villaggio turco di Boğazkoi.Nel corso degli scavi vennero trovate un numero assai elevato di tavolette di argilla dove erano incise scritture in caratteri cuneiforme , altre in un particolare tipo di geroglifici.Grazie al ritrovamento di tavolette bilingue ad esempio ittita-egizio ma anche di ittita con altre lingue gell'ambito del medio-oriente, fu possibile la decifrazione della scrittura e la conoscenza della lingua. La conoscenza della storia fu il passo successivo.Adesso conosciamo un antico medio e nuovo impero ittita ed anche nomi di monarchi e di città. Hattusilis,Suppiluliuma,Mursili sono nomi ricorrenti di sovrani. Hattusas,nella penisola anatolica, era la capitale del regno, Ugarit nella Siria settentrionale, una città grande città carovaniera, che sopravvisse per molto tempo alla caduta dell'impero ittita,attribuita agli ancora più misteriosi popoli del mare(anche questi non hanno lasciato documenti scritti oppure sono andati perduti) . Quando un popolo manca di scrittura risulta complicata, l'attribuzione della funzione a qualunque edificio ed a qualunque altro manufatto ritrovato. Tutto, dopo studio attento e meticoloso, rimane avvolto da una avvilente cortina di ipotesi più o meno probabili. Qui,in Sardegna, i nuraghi hanno fatto scorrere fiumi di inchiostro agli studiosi. Anche persone senza cognizioni specifiche si è lanciata ad esprimere opinione sulla loro funzione. Nel passato qualcuno ha ipotizzato che fossero dei luoghi dove artigiani di valore forgiavano manufatti in bronzo: Armi e suppellettili vari. Il bello è che non è possibile trattare come assurda questa ipotesi. Residui di fusione ed utensili per la stessa sono stati,in effetti trovati in alcuni nuraghi. Certo pensare che oltre 7.000 edifici di questo tipo fossero tutti fonderie farebbe pensare più ad una società di tipo industriale invece che pastorale,Altri hanno pensato,più verosimilmente, che le cosiddette regie nuragiche potevano avere anche personale e maestranze  addetti alla costruzione ed alla manutenzione di armi ed utensili in bronzo ,per cui la presenza di questi residui può essere così spiegata senza tirare in ballo la presenza di fonderie in qualcuno o in tutti i nuraghi. Altri ancora hanno attribuito ai nuraghi soltanto una funzione abitativa. Siccome i Sardi di ora e quelli di allora erano diffidenti nei confronti dei loro vicini ogni casa era una fortezza oppure una reggia nuragica forniva rifugio a quelli che abitavano le capanne circostanti,nel caso di aggressione di tribù o gruppi nemici.  Il prof. Giovanni Lilliu archeologo e docente all'Università di Cagliari ha ripreso gli studi e l'attività di Taramelli e di Pais nei confronti del Nuraghe di Barumini. Ha scritto un numero elevato di libri ed altre pubblicazioni sul nuraghe del suo paese (il professore è di Barumini). Volumi nei quali aleggia il vuoto assoluto di conoscenza storica attendibile. Mancando documenti scritti,nulla è attendibile e neppure noto. Durante la recente campagna elettorale per il consiglio regionale della Sardegna anche il dottor Berlusconi ha voluto dire la sua sull'argomento (in effetti, non poteva essere altrimenti!). Una volta tanto, ed assai stranamente, non si è attribuito la costruzione di questi manufatti, e non ha affermato che il suo governo abbia avuto qualche ruolo in queste costruzioni,tuttavia ha ipotizzato che i nuraghi potrebbero essere stati costruiti per essere utilizzati come depositi di viveri. I lettori di questo pezzo, se mai ce ne fossero, non prendano sottogamba questa ipotesi. In assenza di testimonianze scritte, questa ipotesi ha la medesima attendibilità di tutte le altre (piena, poca o nessuna), con buona pace di coloro che  hanno accusato il cavaliere di ignoranza della storia sarda. Di questa isola le uniche notizie antiche sono contenute negli scritti di storici di altri paesi. Erodoto dedica alcune righe alla Sardegna descrivendola come un luogo pieno di selvaggina e di buona frutta selvatica. Polibio racconta le vicende relative alla rivolta dei mercenari di Cartagine di stanza in Sardegna nell'intervallo tra la prima  e la seconda guerra punica,durante il quale l'isola passò sotto controllo romano. Durante la seconda guerra punica, Cartagine sbarcò truppe in Sardegna e ne riprese il controllo almeno della parte centro occidentale.La cosa riuscì in quanto Annibale teneva impegnato gran parte dell'esercito romano in Italia centro-meridionale,suo fratello Asbrubale contrastava altre truppe romane, in Spagna. Appena Roma ebbe disponibilità di truppe, le mandò in Sardegna. Nella battaglia di Cornus (a nord di Oristano), l'esercito romano ebbe la meglio e morirono Amsicora e Iosto. padre e figlio, che guidavano l'esercito dei Sardi.Per quanto possa sembrare strano queste sono le uniche notizie che abbiamo della storia della Sardegna, nel periodo antecedente l'era volgare, e le abbiamo da storici greci. La storia successiva è invece raccontata, in massima parte dagli storici dei paesi che hanno conquistato l'isola.