|
Identità culturale |
|
Da ragazzo frequentavo il collegio dei salesiani a Palermo, da alunno interno. La messa tutte le mattine, la domenica due messe. Un metodo più che sicuro per diventare ateo oppure agnostico da adulto. I preti erano dei gran tecnici sul piano scolastico delle materie classiche e letterarie ed usavano mezzi efficaci per insegnarci un buon italiano. Chi veniva colto a parlare in dialetto siciliano subiva la severa punizione di imparare poesie a memoria. Dopo tanti anni ho ancora nel mio repertorio:
Era chiaramente una sopraffazione dell'identità culturale, ma a quel tempo (anni 1950) non si ragionava in questi termini. Adesso vivo in Sardegna da più di trent'anni e dalla mia terra di origine mi arrivano echi sbiaditi non so quanto attendibili. Ho sentito dire che alcuni termini del nostro dialetto sono stati italianizzati d'autorità. Ad esempio il sicilianissimo Schifìo sarebbe stato tradotto in Schifàni. |