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Il compromesso storico |
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Nell'ottobre del 1973 Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano dall'anno precedente, maturò la convinzione che era necessario smorzare i toni dello scontro politico con la Democrazia Cristiana e tentare un accordo con i cattolici. I motivi di questa convinzione?
Era in corso da alcuni anni, in Italia, una serie di attentati, stragi e provocazioni che avrebbero potuto portare o ad un colpo di stato militare oppure ad una guerra civile. Erano tempi cupi.Già nel settembre dello stesso 1973 una congiura militare (sostenuta dai servizi segreti statunitensi) aveva proceduto ad un sanguinoso colpo di stato militare in Cile. La paura che la stessa cosa potesse accadere in Italia, spinse Berlinguer ad accelerare la ricerca di questo accordo in modo che le forze potenzialmente golpiste (anche in Italia sostenute dagli americani) non trovassero pretesti per agire. L'accordo chiamato da Berlinguer Compromesso storico non si fece mai ma servì a far capire agli americani che il Partito Comunista Italiano non era un pericolo per loro e non voleva il passaggio dell'Italia nell'area sovietica. Convivenza pacifica tra cattolici e comunisti, d'altra parte, erano già avvenuti ed erano diffusi nel paese, basta leggere i romanzi (anni 1950) di Guareschi su don Camillo e Peppone o vedere gli ottimi film tratti da essi. I film ebbero ed hanno ancora successo anche perché ottimamente interpretati da attori veramente bravi (Gino Cervi e Fernandel). Nella primavera del 2004 ho raccontato un esempio di questa convivenza tra cattolici e comunisti da me visto negli anni 1950 ai lettori (pochi) del sito www.angeloaquilino.it ed a quelli di del sito dei ds di cagliari. (più numerosi). Ho cercato di raccontarlo anche ai lettori della prestigiosa rivista www.megachip.info ma invano. Salvatore Scaglione, condirettore del sito, mio compagno di liceo, non ha voluto pubblicarlo e, come se non bastasse, mi ha trafitto con una tremenda domanda: " Sei sicuro che i giovani di adesso o anche i quarantenni sappiano che cosa è stato il compromesso storico?" Ho una figlia di 32 anni, ingegnere, sposata. Alla prima occasione ho voluto sapere da Lei e da suo marito cosa sapevano del compromesso storico. La risposta é stata che ne avevano sentito accennare vagamente da qualche vecchia cariatide come me. Non mi ha sorpreso il fatto notorio di essere una vecchia cariatide, mi ha sbalordito che non sapessero del compromesso storico. La storia raccontata nell'esempio di compromesso storico, comunque, ha avuto un successo strepitoso, ad esempio, il dottor Giuseppe Aquilino, residente a Roma, mi ha addirittura telefonato per congratularsi. Devo onestamente confessare che questo lettore entusiasta è mio fratello
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