I problemi di utilizzo delle tecnologie solari
La tecnologia solare per produrre acqua calda non ha nessun incoveniente. Occupa poco spazio ed è anche poco costosa. Il solare termodinamico ed il fotovoltaico hanno invece l'inconveniente di richiedere grandi superfici. Nel sito dello aspoitalia all'indirizzo
http://www.aspoitalia.net/index.php?option=com_content&task=view&id=85&Itemid=38
viene pubblicato un articolo di Domenico Colante dell'ENEA dal titolo
 Problematiche quantitative e prospettive per le rinnovabili in Italia
Alcune interessanti tabelle attirano l'attenzione del lettore

Nota di Aquilino: l'abbreviazione ktep significa kilo tonnellate equivalente di petrolio ossia l'energia prodotta da 1000 tonnellate di petrolio. Esiste anche una sigla Mtep dove la M indica mega o milioni.
Da questa tabella risulta la conclusione di Colante.......

Questo ha come conseguenza che per produrre energia equivalente ad 1 Mtep occorre impegnare un’area di 48 km2 con il solare termico, oppure 67 km2 con il fotovoltaico, o 77 km2 con il solare termodinamico, o 100 km2 con l’eolico (in questo caso però la produzione energetica è compatibile con l’uso zootecnico ed agricolo della maggior parte del territorio perché l’area effettivamente occupata da un aerogeneratore si riduce a qualche centinaio di m2). Infine occorrono 1000 km2 con le biomasse e 13000 km2 con i biocombustibili.

Per calcolare la superficie necessaria a produrre l'intero fabbisogno del paese con il solo solare termodinamico occorre sapere che questo fabbisogno nel 2006 ha sfiorato i 200 Mtep