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Introduzione alle energie alternative (II) |
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In una precedente
occasione, su questo stesso sito, è uscito uno scritto
abbastanza lungo con lo stesso titolo, in relazione alle preoccupazioni proposte da
alcuni politici, capi di stato e di governo sul riscaldamento della
superficie del pianeta Il pezzo è visibile
all'indirizzo: Questo lavoro tratta, a livello assai elementare, in primo luogo i motivi del riscaldamento della superficie della terra. Poi espone i principi su cui si basa la produzione di energie alternative ossia senza combustione di carbone, metano e derivati del petrolio. Infine illustra due opinioni dell'autore. Una di natura tecnica: costruire piccoli impianti cercando di diffondere e di rendere popolare, quanto più possibile, la produzione di energia pulita anche a livello familiare, la seconda di tipo politica: allontanare dal potere (non votandoli) quei politici legati a consorterie petrolifere. Da questa trattazione era rimasta fuori la tecnologia del solare termodinamico. Il professor Rubbia diresse questo che si chiama progetto Archimede quando era presidente dell'ENEA (Ente Nazionale Energie Alternative) ed i lavori per la realizzazione di un impianto pilota erano già cominciati. Differenze di vedute con ministri e burocrati del governo Berlusconi portarono il professore ad emigrare in Spagna dove ha diretto, pare con soddisfazione del governo spagnolo, la costruzione di alcune centrali elettriche basate su questa tecnologia. L'abbandono di Rubbia e le relative polemiche è già stato trattato su megachip da Gernana Pisa ed ha avuto una precisazione di Stefano Sylos Labini un ricercatore dell’ENEA http://www.lombardia.megachip.info/vis_cont.php?id_art=717 http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=2180 |
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Il principio di funzionamento dell'impianto è assai semplice. I disegni sono tratti dal sito ufficiale dell'ENEA all'indirizzo www.enea.it/com/solar/index.html |
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figura 1 |
Una lunga serie di specchi concavi (in realtà parabolici figure 2 e 3) cattura il calore solare e lo invia a riscaldare un tubo dove è contenuta una miscela di sali (nitrati di sodio e di potassio). I sali fondono e finiscono in un serbatoio isolato termicamente, la temperatura supera i 500°C. I sali fusi cedono calore all'acqua che passa allo stato di vapore ad alta pressione. Esso alimenta una turbina per dare energia elettrica. L'impianto può funzionare da solo oppure può incrementare la produzione di vapore e di elettricità di una centrale alimentata con altro combustibile. I sali raffreddati ritornano in un altro serbatoio a 290°C e da lì ancora ai tubi riscaldati dagli specchi. |
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Il ritorno del Professor Rubbia Di recente Il professore Prodi, con molti ministri del suo governo, è andato in visita ufficiale in Spagna. Ha contattato il professor Rubbia per farlo tornare in Italia come consulente del ministero dell'Ambiente per continuare il progetto Archimede. L'attuale governo è composto da gente normale: il professor Prodi non ha la natura divina di Berlusconi, Padoa Schioppa, ministro dell'economia, è un economista normale non ha né la mostruosa bravura e nè la creatività del professor Tremonti di conseguenza hanno bisogno di tutto e non si possono permettere il lusso di regalare l'opera di un premio Nobel per la fisica ad altri paesi. Nei pressi di Siracusa, all'interno di una centrale ENEL, il professor Rubbia sta costruendo questo impianto ad alimentazione mista che sarà pronto nel 2009. La scelta della città non è casuale. Si dice che Archimede, scienziato greco di Siracusa, utilizzasse specchi concavi (specchi ustori) per bruciare a distanza le navi romane che assediavano la sua città tra il 215 ed il 212 avanti Cristo. La tradizione é così forte che ha resistito al fatto che nessuna fonte storica contemporanea ne accenna. Polemiche scientifiche
Le dichiarazioni
del professor Rubbia in relazione a questo progetto, hanno dato
luogo a molte polemiche. In primo luogo
perchè ha definito marginale
il ruolo anche futuro delle altre energie alternative, tipo eolico e fotovoltaico, poi
perchè non considera nella giusta misura le
difficoltà intrinseche all'adozione su larga scala del suo
progetto. Conclusioni |
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Altri dettagli del solare termodinamico tratti dal sito dell'ENEA |
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Il sole irradia gli specchi ed il calore si concentra sui tubi che contengono i sali fusi. Questi finiscono nel serbatoio visto nel disegno di prima figura 2 |
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Foto degli specchi parabolici. I tubi sono tenuti nel posto irradiato dal sole (fuoco della parabola) da staffe metalliche. figura 3 |