Ancora un’opinione sui bio-carburanti

Megachip ha pubblicato un certo numero di articoli, da me scritti, sulle energie alternative. In alcuni di questi articoli mi sono ho illustrato, a livello elementare, i principi scientifici su cui si basano le più diffuse energie alternative. Ho trovato modo di esprimere opinione negativa, da cittadino e da abitante del pianeta, solo su due tipi di impianti

·       Le centrali basate sulla fissione nucleare (Introduzione alle energie alternative - 9-2-07)

·       I biocarburanti  (I biocarburanti non sono un buon affare - 6-8-07)

 

Il lettore (con un click) può prendere visione delle ragioni per le quali viene dato un giudizio così negativo. Fabrizio Bottini traduce un pezzo americano(da da These Times) dove vengono dette sostanzialmente le stesse cose, mentre Maurizio Ricci su Repubblica (ripreso da Megachip) riporta le opinioni di esperti dell’O.N.U. il lettore può leggere i due pezzi ciccando qui sotto:

 

In una lettera di ieri (14 novembre 2007) viene espressa un’opinione diversa a cui risponde Bottini (il lettore può leggere entrambi i documenti ciccando sotto)

Lettera di Franco Tradiotto - Con una risposta di Fabrizio Bottini - 14-11-07

Naturalmente sono d’accordo con Bottini ed alle Sue aggiungo altre motivazioni. Non si contesta quanto afferma Tradiotto   sul fatto che queste tecnologie potrebbero risolvere il problema dell’energia a livello planetario ma si afferma solo che ciò avverrebbe a spese dell’impoverimento e forse della fame di intere popolazioni. L’argomento secondo il quale potrebbero essere usati terreni deserti o residuali non è valido perché molti pensano di spiantare la macchia mediterranea ad esempio , qui in Sardegna, per impiantare barbabietola da zucchero. I fautori di questa linea economica dicono che la misura darebbe reddito a terreni attualmente improduttivi. Ad esempio, alcuni politici regionali sardi pensano di incentivare la coltivazione di barbabietola da zucchero nella piana di Villasor (30 Km. da Cagliari) in modo di riattare anche lo zuccherificio di Villasor Non c’è dubbio che tra questi terreni improduttivi entrerebbero anche quelli boschivi ed anche i pascoli. Inutile chiarire quale sarebbe la conseguenza per altre attività come l’allevamento del bestiame .Il maggiore dissenso rispetto alle cose dette nella lettera di Tradiotto e che la produzione delle energie alternative è stata pensata, sviluppata e studiata sopratutto per migliorare la situazione climatica e per ridurre l’effetto serra di cui è responsabile principalmente l’anidride carbonica prodotta dalla combustione di materiali che hanno nelle loro molecole atomi di carbonio (ogni tanto trovo modo di usare la laurea in chimica). Anche il bio-etanolo ed il bio-diesel sono materiali a base di carbonio. Pertanto non ci sono né scorciatoie né alternative: bisogna utilizzare le tecnologie eoliche e solari nelle varie versioni:

·       solare-termico

·       solare-termodinamico( ideata dal prof. Rubbia e già trattata su questo sito in (Seconda introduzione alle energie alternative - 4-4-07)

·       solare-fotovoltaico già trattata su questo sito (Saranno di plastica i pannelli fotovoltaici? - 25-5-07)

Naturalmente anche quelle tecnologie basate sulla fusione nucleare quando riusciremo ad utilizzarle.