| La presenza delle Sostanze Organiche nelle acque è di solito molto
comune, anche in quelle considerate molto pure.
Ciò è dovuto al fatto che l'acqua, durante il percorso che essa compie in
natura per giungere nelle nostre case, viene continuamente in contatto con
sostanze di natura organica: a parte l'inquinamento, l'acqua piovana si arricchisce delle sostanze organiche presenti
nell'atmosfera, scorrendo poi in superficie o nel sottosuolo, ed acquisisce
quantitativi di materia organica rilasciata dai vari tipi di terreno. In un campione d'acqua può essere presente una grande varietà di sostanze organiche, la loro determinazione si serve di metodi che le misurino tutte insieme, non essendo possibile distinguerle una ad una. Un semplice saggio qualitativo per rilevare con sicurezza la presenza o meno delle sostanze organiche, si può riscaldare un pò d'acqua (50-100 ml) con 1 ml di H2SO4 conc., alcune gocce di una soluzione diluita (circa 0.01 N) di KMnO4: una decolorazione indica la presenza delle sostanze organiche. Per una determinazione quantitativa, si usa il metodo
volumetrico al permanganato di potassio KMnO4, o metodo di Kubel: il
permanganato in ambiente acido ossida le sostanze organiche presenti nel
campione decolorandosi, secondo seguente semi-reazione di ossido-riduzione: La quantità di sostanze organiche, presente nell'acqua sarà uguale al totale degli equivalenti di KMnO4 aggiunti nelle due fasi meno gli equivalenti di acido ossalico. Ossia: milliequivalenti di sostanze organiche=(x+y)*N( KMnO4 )-V(acido ossalico)*N(acido ossalico) I risultati si esprimono in mg di O2 per litro d'acqua per evidenziare la quantità di ossigeno atmosferico necessario per purificare l'acqua .Pertanto si moltiplica per 8 che è il peso equivalente dell'ossigeno. Esempio: a 100,0 ml di acqua vennero aggiunti:
mg/l ossigeno=((10+1,2)*0.01 - 10*0,01)*8
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