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Determinazione dell'Alcalinità |
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L'Alcalinità di un'acqua è dovuta alle sostanze in essa disciolte che hanno carattere alcalino. Tra le più frequenti ricordiamo gli idrossidi, i carbonati, i bicarbonati, i silicati e i fosfati. La misura di questo parametro si esegue mediante due titolazioni acido-base utilizzando per una Il Metilarancio (viraggio intorno al pH=4,5) e per l'altra fenolftaleina (viraggio intorno a pH=10). Alcalinità totale o M (al Metilarancio)
Ad un campione di 100 ml di acqua ,prelevati con
attrezzo di elevata precisione ( matraccio tarato o pipetta) vengono aggiunte 2-3 gocce di indicatore Metilarancio.
La titolazione si esegue con HCl 0.1 N fino a viraggio da giallo ad arancio
(inizio viraggio). Il metilarancio vira a pH=4,5 mg/l (CaCO3)=50 =10 =NHCl =mlHCl Il fattore 50 é il peso equivalente del CaCO3, il fattore 10 permette di rapportare la misura ad 1 litro Dalla formula risulta evidente che 1 ml di HCl 0.1 N equivale a 5 mg di CaCO3 La standardizzazione dell'HCl 0,1 N si può eseguire con Na2CO3 usando come indicatore il Metilarancio. Alcalinità alla Fenolftaleina P Se l'acqua avesse un pH superiore a 10 (cosa che si verifica nelle acque di certi processi industriali), la titolazione va eseguita usando la fenolftaleina come indicatore. Ciò ci permette di determinare il contenuto di alcali forti (NaOH, KOH e metà dei carbonati CO3--. In genere le due misure vengono accoppiate . Al campione d'acqua di 100 ml si aggiunge fenolftaleina:
Nel caso che le due misure abbiano un valore troppo basso, l'errore sperimentale sarebbe assai elevato, conviene quindi usare HCl 0,01 N. |